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Aprire un conto bancario offshore

Molti italiani hanno deciso di non subire la crisi economica e bancaria e si rivolgono a banche offshore, aprendosi a nuove tipologie di conti correnti.

 

La crisi bancaria italiana e la ricerca di forme d'investimento alternativo

Oramai sono trascorsi dieci anni da quel 2008 che ha modificato la vita di tanti europei, italiani in particolare: anno nel quale, a livello politico ed economico mondiale, è stato decretato lo stato di profonda crisi su tanti livelli del sistema.
Uno dei primi ridimensionamenti dovuti alla crisi economica, si è rivelato nella decrescita dei tassi d'interesse bancari sino al totale, in moltissimi casi, annullamento degli stessi. La banca, il conto corrente, almeno in Italia, ha perso il valore dell'investimento, a volte mantenendo, al contrario e con modalità quasi surreale, tasse e costi d'esercizio superiori a quelle piccole cifre d'interesse, anche nei depositi a lungo periodo.
Molte società offshore sono così divenute stimolo e interesse anche da parte di un grande numero di risparmiatori italiani indicando modalità e metodologia su come aprire un conto bancario offshore senza troppe difficoltà.

 

I paradisi fiscali come sede del conto offshore

Solitamente le società offshore operano a livello mediatico con ampi margini di velocità nelle risposte ai clienti, a coloro che si avvicinano curiosi nel richiedere come aprire un conto bancario offshore.
Operano ovunque nel mondo domiciliando le proprie sedi nei classici paradisi fiscali dove la tassazione non ha il valore di un cappio o di una ghigliottina come, purtroppo e senza ricevere la giusta attenzione politica richiesta, in Italia.
Segretezza bancaria e annullamento dei costi d'esercizio, a volte marginali quando non nulli, sono possibili per le società offshore proprio perché registrate e operative dai Paesi nei quali la tassazione è bassissima se non nulla, quindi con ampie possibilità di offrire conti correnti dal costo d'esercizio basso, forma di investimento ulteriore delle stesse società in diversi ambiti.
Svizzere, maltesi, lussemburghesi o operative dalle isole Cayman, dalla Dominica o da Hong Kong, le società offshore offrono al risparmiatore una diversa concezione di conto corrente.

 

Fuggire dai vampiri

Malgrado tutto è abbastanza triste, per molti italiani, ricorrere a forme di apertura di conti all'estero, ma la realtà bancaria italica è sotto gli occhi di tutti: tasse e costi d'esercizio che annullano quei marginali, esigui interessi, veri vapiri non del sangue ma dell'euro dei risparmiatori.
La richiesta di come aprire un conto bancario offshore è così aumentata nel tempo consentendo l'apertura di conti anche snelli nella gestione, ideali per chi volesse, grazie alle società offshore, utilizzare il conto come investimento sia azionistico che monetario.
Inoltre quasi tutte le società offshore, consapevoli delle differenze di fuso orario, mantengono attivi 24 ore su 24 le proprie consulenze rispondendo rapidamente, anche attraverso forme di comunicazione immediata tramite internet, alle domande ed esigenze dei clienti.


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