Arte e Cultura

Arte e gastronomia nella bassa parmense: alla scoperta di Fontanellato

A 5 km dalla Via Emilia tra Parma e Fidenza (città dell’outlet), troviamo un piccolo borgo dove si può assaporare la vita tranquilla della pianura, i suoi luoghi d’arte e la sua prelibata cucina.

A 5 km dalla Via Emilia tra Parma e Fidenza (città dell’outlet), troviamo un piccolo borgo dove si può assaporare la vita tranquilla della pianura, i suoi luoghi d’arte e la sua prelibata cucina. Stiamo parlando di Fontanellato, località contrassegnata dalla Bandiera Arancione del Touring Club e aderente alla schiera delle CittàSlow italiane.

Posta al centro della piazza, la Rocca è il simbolo di Fontanellato: l’imponente fortezza fu eretta nel XIV secolo su una torre difensiva costruita nel 1124 da parte dei Pallavicino. Sottoposta a vari restauri, è stata poi trasformata in a residenza nobiliare dai Conti Sanvitale, che l’hanno abitata per più o meno 6 secoli. Oggi la Rocca è sede dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

Da non perdere

Ed è proprio dalla Rocca che parte la visita a Fontanellato: aperta tutto l’anno, racchiude al suo interno uno dei capolavori del Manierismo italiano: la cosiddetta Camera Picta, una piccola saletta dipinta dal Parmigianino in cui troviamo il mito di Atteone trasformato in Cervo da Diana, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio. La sala fungeva da studiolo privato di Paola Gonzaga e si dice fosse il luogo raccolto dove la Signora si ritirava per commemorare il defunto figlio, scomparso prematuramente.

Le altre sale da non perdere sono:

  • l’appartamento nobile dei Sanvitale
  • la Sala dello Stendardo
  • la Camera Ottica, l’unica attualmente in funzione in Italia, all’interno della quale un sistema di specchi riflette l’immagine della piazza antistante su uno schermo
  • la Sala del teatrino

Sempre a Fontanellato, consigliamo la visita:

  • del Santuario della Beata Vergine del Rosario, meta di pellegrinaggi sin dal XVI secolo
  • dell’Oratorio dell’Assunta
  • del Teatro Comunale, progettato personalmente da Alessandro Sanvitale nel 1681
  • delle ex scuderie Sanvitale e l’adiacente Villa Gandini, con il Parco botanico che presenta alberi secolari di più di seicento anni

 

Cose da fare assolutamente

Ovviamente ammirare e perdersi nella Camera Picta del Parmigianino, visitare il vicino Labirinto della Masone (il più grande labirinto al mondo di bambù) e fare una passeggiata nell’Oasi del Priorato, un’area di 12 ettari rinaturalizzata con l’intento di ricostruire lo scomparso bosco della pianura padana.

Ovviamente non può mancare un food tour all’interno in una tradizionale gastronomia di Fontanellato, dove potrete gustare, tra gli altri, il prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, il Salame di Felino e tutte gli altri prodotti enogastronomici che hanno reso famosa la provincia emiliana.


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