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Borse in volo mentre l'economia reale arranca: gli investitori devono spaventarsi?

Un tempo i mercati finanziari erano lo specchio di quello che succedeva nel mondo economico reale, oggi non più

Fino a qualche anno fa, neppure troppi, i mercati seguivano l'andamento dell'economia reale. In tempi di crisi annaspavano, in tempi di boom volavano. Il che sembra una cosa anche abbastanza logica. Eppure negli ultimi tempi questo circolo sembra essere andato in corto: le borse volano, mentre l'economia rallenta.

La corsa folle delle Borse

Si prenda il caso degli USA, dove i maggiori indici hanno vissuto un 2019 da urlo, e continuano ad aggiornare i massimi record storici con una certa frequenza. Eppure nello stesso periodo in cui le Borse continuavano a volare, la Federal Reserve ha dovuto fare marcia indietro e ammettere che i rialzi dei tassi di interesse (4 nel corso del 2018) erano avvenuti con troppa rapidità. E li ha tagliati. Ma anche in Europa le Borse corrono, mentre la Eurozona non riesce neppure ad avvicinarsi agli obiettivi fissati dalla BCE, visto che per il 2020 si stima una crescita del Pil pari all’1%.

I dati sono eclatanti. Da inizio anno il rally delle Piazze più importanti al mondo è stato pari al 24% negli Usa, al 23% in Europa, al 25% sulla Borsa di Francoforte e al 28% su quella di Milano. Ma anche il trading sui mercati otc ha registrato incrementi da urlo. È vero che l’economia sta frenando meno rispetto a quanto non si temesse mesi fa, però si tratta pur sempre di una frenata. E non si può neanche dire che il clima internazionale sia così euforico, visto che Cina e Stati Uniti ogni volta che fanno un passo verso un accordo commerciale, poi ne fanno due indietro.

Utili in frenata, bolla pronta a scoppiare?

Ci sono poi dei dati ancora più specifici che fanno riflettere. Secondo gli equity strategist, nell'ultimo anno le stime sugli utili 2020 delle aziende sono calate del 13% a livello globale, dell’8,6% in Europa, dell’8,6% a Wall Street e circa del 14% sulla Borsa di Francoforte. Sono - è vero - sempre utili in crescita - ma molto meno che in passato. E allora da dove nasce questa esuberanza delle Borse?

Molti parlano di bolla pronta a scoppiare. Ma a ben guardare i dati dicono che non è proprio così. Ma di sicuro dopo il crollo del 2008, occorre maggiore cautela, e infatti alcuni timori serpeggiano tra gli analisti e tra i piccoli risparmiatori, che sono ben consapevoli che il "divorzio" logico tra economia reale e borse non potrà durare in eterno, e prima o dopo dovranno reincontrarsi.


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