Scienza e Tecnologie

Citometria a flusso

La soluzione per una efficace analisi del latte

Nonostante la leggera flessione registrata negli ultimi 2 anni, il latte rimane un alimento imprescindibile per gli italiani. Assunto sin dall’infanzia, esso è in grado di favorire la formazione di ossa e denti e la coagulazione del sangue, ma è anche un importante veicolo per l’assunzione di vitamine particolarmente benefiche per il nostro organismo quali la vitamina D ed alcune vitamine del gruppo A e B. Assumiamo queste importanti sostanze sia quando beviamo il latte puro che quando mangiamo i formaggi, lo yogurt, la ricotta e la panna.

Secondo  statistiche ufficiali, nel corso del 2017 i cittadini dell’Unione Europea hanno consumato a testa 65,59kg di latte, 4,27kg di burro e quasi 18kg di formaggi, a conferma di quanto il mercato sia “vivo” a fronte di qualche leggero calo dovuto anche alle nuove tendenze alimentari o ad intolleranze per le quali si tende a preferire alternative al prodotto originale, quali ad esempio il latte di soia, di riso o di avena.

Proprio a causa della necessità di tutelare la salute dei consumatori, tema più che mai all’ordine del giorno,  gli allevatori e le aziende produttrici devono attenersi ad una serie di norme igienico-sanitarie sempre più restrittive e severe. Da qui la necessità di individuare specifici strumenti che permettano di effettuare l’analisi del latte al fine di determinarne la carica microbica e controllare al tempo stesso tutti gli elementi presenti tra i quali il grasso, l’acqua, la caseina etc.

I metodi di analisi utilizzati sino a qualche anno fa erano sicuramente complessi e al tempo stesso non del tutto affidabili, il che diventava rischioso nel momento in cui si rendeva necessario andare a stabilire l’idoneità del latte ad essere utilizzato senza pericoli per i consumatori. La citometria a flusso rappresenta oggi la soluzione efficace tanto auspicata nel settore, perché grazie ad essa è possibile effettuare approfondite analisi del latte in maniera decisamente più rapida e accurata, ma soprattutto perché consente di stabilire con assoluta certezza l’idoneità al consumo senza rischi per la salute, detta attitudine casearia.

Questa particolare tecnica laser consente di raccogliere diversi dati biologici relativi alle cellule presenti nel latte crudo, analizzandole contemporaneamente su diversi aspetti ed individuando in maniera infallibile la presenza di batteri o altri elementi nocivi. Al tempo stesso, la citometria a flusso è in grado di restituire dati interessanti per quel che riguarda la salute degli animali stessi, mettendo in evidenza il numero di macrofagi, che è indicativo del buon funzionamento del sistema immunitario della mucca. Ciò consente di arrestare in tempo la raccolta da quel determinato animale che può comunque essere curato e quindi recuperato pienamente per la produzione.

L’innovativa tecnica della citometria a flusso consente dunque ad allevatori e aziende produttrici di raccogliere importanti informazioni sulla qualità del latte prodotto e destinato al mercato. La Bentley Instruments, azienda americana da anni impegnata nel settore, ha inserito questa efficace tecnologia all’interno di tre dei suoi innovativi macchinari: il BactoCount IBC-M (un contatore di batteri e cellule somatiche), il SomaCount FC (che restituisce informazioni diagnostiche), ed il SomaCount FCM (si occupa di analizzare le cellule somatiche).


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