Ambiente e Natura

Come effettuare pronto intervento rimozione nido calabroni

La primavera e l’estate sono i periodi dell’anno in cui la vita animale si rigenera e se la stagione invernale è stata particolarmente piovosa, proliferano con facilità nidi di insetti spesso fastidiosi come zanzare e mosche o pericolosi come api, vespe e calabroni. Questo è anche il periodo migliore per fare prevenzione e infestare le aree a rischio. Non sempre ciò avviene o è possibile e quindi spesso ci si può ritrovare con un bel nido di ospiti indesiderati sul balcone o sul cornicione. La formazione di nidi di calabroni è un problema in aumento, soprattutto a Roma, perché questi insetti tendono a insediarsi nei cassonetti, nelle cavità, sotto i cornicioni; non resta che chiamare il pronto intervento Roma, perché in questi casi il fa-da-te è fortemente sconsigliato.
Come si svolge la rimozione di un nido di calabroni in pronto intervento
I calabroni – chiamati anche bofonchi o vesponi, in base alle aree geografiche – appartengono alla famiglia degli insetti. Le specie più diffuse in Italia sono due:
La vespa cabro;
La vespa orientalis (predominante nelle regioni meridionali).
Sono riconoscibili per il loro corpo che misura 35 mm di lunghezza, è di colore bruno con addome tronco all’inserzione con il torace rigato di giallo.
Generalmente l’insetto diventa aggressivo solo se disturbato o minacciato e poiché questo insetto è più grande delle vespe, la quantità di veleno che inietta con una puntura è più temibile e i rischi di allergie o shock anafilattici è più elevato.
In presenza di un nido di calabroni è opportuno chiamare il pronto intervento la cui prima operazione consisterà nell’effettuare un sopralluogo per valutare posizione del nido e modalità di intervento. Gli operatori indossano delle particolari tute protettive. Prima dell’intervento si provvede all’allontanamento delle persone. La disinfestazione vera e propria avviene vaporizzando l’insetticida prima intorno al nido per destabilizzare l’area, in seguito si praticano delle iniezioni di veleno in profondità del nido. L’agente chimico necessita di alcuni minuti per fare effetto. La fase conclusiva è la rimozione del nido che viene sigillato in appositi sacchi di plastica. Per evitare che gli insetti sopravvissuti alla disinfestazione costruiscano un nuovo nido nella stessa zona, si effettua un’ulteriore bonifica.
È importante sapere che questa operazione non va eseguita con le api che sono animali protetti per cui, in caso di rimozione di un nido di api occorre contattare un’impresa specializzata o un apicoltore in grado di prendersi l’incarico della rimozione e dello spostamento dell’arnia nella propria azienda o in un luogo adatto per la sopravvivenza delle api.


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