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Come proteggere il proprio patrimonio

In un periodo di crisi dove si sente la necessità di poter garantire la protezione del patrimonio economico e immobiliare, le persone valutano attentamente l’attuazione di metodologie e accordi giuridici volti a garantire questo genere di sicurezza. Naturalmente, come si evince dall’affermazione precedente, esistono sistemi legali che possono mettere al sicuro un qualsiasi patrimonio per i motivi più disparati, come ad esempio l’ereditarietà alle generazioni future, l’esclusione dai beni divisi durante un divorzio, preservazione da possibili riscossioni da parte di creditori e così via.  Brevemente verranno elencati tutti i sistemi volti a proteggere il patrimonio di una persona in maniera ottimale.

Uno dei primi strumenti che si mette in atto per la protezione del patrimonio è sicuramente la creazione di un fondo patrimoniale. Con questo sistema non si fa altro che costituire una specie di fondo che viene solitamente usato per il fabbisogno della famiglia. Naturalmente non tutti i beni possono essere inclusi all’interno del fondo stesso. Sarà un legislatore a verificare se sussistono tutti i requisiti per l’utilizzo di questo strumento finanziario, valutando che tutti i beni accettati (ossia immobili, titoli di credito, case, terreni, auto, imbarcazioni, azioni, obbligazioni, brevetti e marchi registrati) siano messi al sicuro. Il semplice denaro non risulta essere accettato o inseribile all’interno di un fondo patrimoniale, ma possono essere incluse opere d’arte e monete preziose aventi un valore molto alto. Per poter stipulare questo genere di fondo patrimoniale è necessaria la creazione di una convenzione matrimoniale in presenza di testimoni.

Il trust è un altro strumento legale con cui le persone possono garantire la protezione del patrimonio posseduto. Con questo strumento giuridico si va a creare una sorta d’accordo tra i beneficiari e una persona di fiducia (ossia il trustee), che si prende l’incarico di gestire al meglio il patrimonio seguendo le norme e disposizioni stabilite in sede contrattuale. Naturalmente affinché l’accordo in questione sia valido è necessario che lo Stato vagli attentamente ogni cosa, arrivando anche a rifiutare il trust in caso esso violi i limiti stabiliti dalla legge. Inoltre, per poter monitorare al meglio le attività svolte dall’amministratore dei beni, può essere nominato un guardiano, che non fa altro che osservare se i termini che formano il contratto del trust vengono rispettati. In questo caso la protezione del patrimonio è garantita dal fatto che al trustee viene intestato tutto ciò che rientra nell’accordo; quindi in caso la persona beneficiaria incappi in situazioni in cui  i propri beni sono messi a rischio si è sicuri che il patrimonio incluso nell’accordo è salvaguardato, non potendo essere toccato in alcun modo.

 


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