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Comici romani - La storia dell'intrattenimento targato Roma

Dagli anni '50 ad oggi ecco quelli che secondo noi sono tre simboli rappresentativi della comicità capitolina di ieri, di oggi e di domani.

Roma, la nostra capitale, non è solo patri di cucina casereccia saporita e opulenta. È la casa di molti grandi attori, passati e recenti che hanno fatto e stanno facendo la storia del teatro e della televisione. 

Tra i molti grandi attori provenienti dalla Città Eterna non sono pochi i comici che hanno saputo farsi strada grazie alla grande capacità di trasformare i problemi quotidiani, sociali ed individuali, in situazioni paradossali e divertenti, che possano aiutare a vivere con leggerezza  i momenti più difficili della propria vita.

Un salto nel passato…

Il nostro primo ricordo va al grande Aldo Fabrizi, nato nei primi del ‘900 ha vissuto pienamente il XX secolo potendo assistere a tutti i cambiamenti che lo hanno caratterizzato. È stato un attore, regista, sceneggiatore, produttore e inaspettatamente anche poeta.
E si, infatti la sua curiosa storia lo vede  esordire proprio con un libricino di divertenti poesie romanesche dal titolo Lucciche ar sole. Il suo inserimento nel teatro lo vide portare in scena proprio le sue poesie; divenuto presto popolare egli riuscì a dare vita ad una propria compagnia nella quale transitò per breve tempo un giovanissimo Alberto Sordi. Una delle opere che l’ha visto attore cinematografico e che ebbe molto successo fu Roma città aperta, con la regia di Roberto Rossellini (1945).
Aldo Fabrizi insieme ad Alberto Sordi e alla grandissima Anna Magnani è riuscito ad introdurre la romanità nel cinema come Totò riuscì a fare con la maschera partenopea. 

Donna moderna e divertente …

Potremmo dire in contrapposizione sotto molti aspetti, cambiamo  registro parlando di Virginia Raffaele, attrice comica, imitatrice, conduttrice radiofonica e televisiva italiana. 
Briosa trentasettenne dal carattere vivace e l’atteggiamento spavaldo, l’intrattenimento le scorre nelle vene. Proviene da una famiglia di circensi capitolini che negli anni ’50 fondarono quello che oggi è noto come il LunEur, lunapark di Roma adiacente al laghetto dell’Eur. Nel 1999 si diploma presso l’Accademia Teatrale Europea del Teatro Integrato Internazionale e inizia a studiare danza classica e moderna all'Accademia Nazionale di Danza. Il suo esordio televisivo la vede prima come doppiatrice nello stesso periodo in cui faceva la speaker radiofonica, poi nel primo decennio del 2000 ottiene piccole parti in molte fiction Rai. Il suo vero exploit sarà nel 2010 a Quelli che il calcio dove Virginia esterna le sue ottime abilità di imitatrice. I suoi personaggi spaziano dalla criminologa Roberta Bruzzone a Federica Pellegrini, Ornella Vanoni e Belén Rodríguez che le attribuiranno un successo enorme destinato solo a crescere.  Le sue ultime esibizioni note che hanno fatto ridere e divertire tutta l’Italia sono avvenute sul palco del Festival di Sanremo: nel corso delle cinque serate ha imitato Sabrina Ferilli, Carla Fracci, Donatella Versace moolto divertente ed originale, in molti punti espressa attraverso l’improvvisazione, e Belén Rodriguez che sembra ormai essere divenuto il suo cavallo di battaglia. Insomma, una donna da cabaret.

Il ponte tra i due mondi

A collegare l’autenticità genuina di Aldo Fabrizi e il talento innato dell’audace Virginia Raffaele vogliamo citare il padre attuale della comicità e dell’intrattenimento italiano e prima di tutto romano: Gigi Proietti. Potremmo aprire un mondo parlando di lui, lui che è nato come cantante, si è trasformato in interprete di teatro per poi diventare grande comico e attore cinematografico e radiofonico, oggi divenuto amante del dietro le quinte dedicandosi a ruoli di regista e autore. Lui è l’emblema della comicità italiana di oggi, lui il ponte tra i due mondi che coesistono nell’unico grande meraviglioso universo dell’intrattenimento. 

 


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