Servizi

Cosa sono le urne biologiche

Il lutto è sempre un evento traumatico, il tempo solitamente sana tutte le ferite, ma ci sono anche altre cose che possono portare un sollievo nel cuore delle persone che restano. Per molti il conforto della fede è di grande aiuto, il conforto nel credere in una qualsiasi forma di continuità della vita sotto altre forme – come una sorta di “samsara” buddista, una reincarnazione o anche una vera e propria resurrezione – è per alcuni una possibile “realtà”. Le urne biologiche appartengono a questa realtà, perché sono biodegradabili e al loro interno è possibile riporre un seme di un albero che vi crescerà al suo interno. L’idea nasce in Spagna, ma è stata adottata anche in molte grandi città italiane come Roma: ora è possibile allestire funerali a Roma, chiedendo per il proprio caro estinto questa opportunità.

In cosa consiste l’urna biologica

La pratica è classificabile come una tipologia di sepoltura ecologica o – con il termine inglese “green burials” – per quanti prediligono la formula della cremazione o dell’ “acquamazione” e possono tumulare il caro estinto direttamente nella nuda terra.
A seguito della riduzione in cenere del corpo del defunto, queste ultime vengono riposte in particolari urne composte di cellulosa, torba, gusci di cocco e altri materiali biodegradabili. All’interno dell’urna con le ceneri si ripone il “seme” di una pianta particolarmente cara a noi o al defunto o che in qualche modo ce lo ricorda. Il seme utilizzerà le ceneri come humus per attecchire e l’urna stessa biodegradabile fornirà i nutrienti per far nascere la pianta.
L’idea che dalla morte possa nascere nuova vita, un albero forte e longevo, una pianta carica di significati è consolatorio per chiunque, per quanto l’idea possa suscitare qualche remora. È, indubbiamente, una pratica eco-sostenibile che contribuisce anche al ciclo vitale del nostro Pianeta. Come diceva Eraclito: «tutto cambia, tutto si trasforma, ma nulla si distrugge» e in fondo non facciamo altro che camminare letteralmente sulle orme di chi ci ha preceduto.

Per quanto sia pittoresco o romantico, la pratica delle sepolture “ecologiche” in Italia devono, comunque, sottostare alle normative vigenti, in particolar modo la cremazione deve essere espressa chiaramente dal defunto in un testamento o palesemente conclamato in più occasioni e in presenza di testimoni, inoltre la dispersione delle ceneri in natura ha regolamenti diversi in base al comune di appartenenza.


© Fai Informazione by gnubik.itt

Articoli Simili

Roberto Pennacchia Traslochi

Traslochi Nazionali ed Internazionali

Oggi non è più raro come una volta il doversi trasferire all’estero per motivi di lavoro: c’è chi decide di trasferirsi in un altro paese per iniziare una nuova avventura professionale, e chi invece ha già un lavoro ed è chiamato a proseguire la propria attività in una sede al di fuori del territorio nazionale.
In entrambi i casi, la parte più complicata dell’operazione è quella relativa al trasloco: è lecito infatti, pensare di voler portare con [...]

Continua a leggere

Storia della carta prepagata PostePay

Come è nata la più famosa ricaricabile di sempre?

La Postepay è una carta che ha una storia particolare e che, grazie alle diverse evoluzioni, è riuscita a imprimersi come valida alternativa alle classiche carte alle quali occorre necessariamente collegare il conto corrente bancario.  La nascita della carta PostePay La carta PostePay, intesa come quella classica, non nasce con la creazione delle Poste ma, al contrario, passeranno svariati decenni prima che il gruppo delle Poste Italiane decida d [...]

Continua a leggere

L'obiettivo di Nova Ecologica a Roma

Nova Ecologica nasce nell'Aprile del 1991, quando Alessandro Perconti e Roberto Brisciana fondano insieme una società, la Nova Ecologica S.R.L, con uno scopo: gestire lo smaltimento rifiuti con serietà e professionalità.
Negli anni sono stati investiti tempo e denaro per raggiungere questo obiettivo e garantire ai clienti un servizio efficace; le aspettative erano alte e sono state conseguite tutte; dopo venticinque anni infatti Nova Ecologica pu [...]

Continua a leggere