Edilizia e Costruzioni

Cosa sta facendo l’edilizia contro i cambiamenti climatici?

Il clima cambia, in peggio: dobbiamo farcene una ragione. Ma non dobbiamo rassegnarci a soccombere: è ora di mutare radicalmente il modo di vivere, consumare, costruire.

Il clima sta cambiando, nonostante c’è ancora chi sostiene il contrario: non è a rischio la vita del pianeta, ma quella degli esseri umani. Tutti, nel nostro piccolo, dobbiamo fare qualcosa per fermare il declino e garantire alle generazioni future una vita degna di essere vissuta e risorse sufficienti.

Ma soprattutto, dobbiamo insegnare alle nuove generazioni a non compiere gli sbagli che abbiamo fatto noi: dobbiamo tramandare l’etica del vivere, il rispetto dell’ambiente e delle persone e le tecniche affinché tutto questo sia realizzabile.

Il buon esempio individuale è necessario, così come lo sono le politiche nazionali e internazionali: solo attraverso le leggi e le direttive comunitarie possiamo stabilire una volta per tutte che non dobbiamo porre riparo all’urgenza, ma dobbiamo costruire un mondo in cui l’urgenza sia prevista ed evitata.

Sono molte le industrie e i settori lavorativi che devono applicare una seria svolta nel loro modus operandi: tra queste c’è l’edilizia, che deve garantire una casa ecosostenibile ai 7 miliardi di abitanti del pianeta. Qualcosa si sta muovendo, anche in Italia, sempre fanalino di coda quando si parla di innovazione, ricerca e sviluppo.

In Emilia-Romagna, esattamente un anno fa, veniva inaugurata Casa sul Parco, un edificio a bassissimo impatto energetico, progettato e costruito secondo le direttive europee EPBD del 2010 (2010/31/UE), che hanno stabilito che in Europa, a partire dal 2021, si potranno costruire solo edifici a energia quasi zero, meglio conosciuti come NZEB, acronimo che sta per Nearly Zero Energy Building.

Caratterizzati da una completa autosufficienza energetica, dall’utilizzo di fonti rinnovabili e dall’integrazione di strumenti di domotica che permettono di azzerare quasi completamente il consumo di energia per riscaldamento, raffreddamento, produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità, gli edifici certificati passivi sono ciò che può veramente trasformare l’edilizia.

L’obiettivo delle direttive europee è quello di rendere più efficiente il patrimonio edilizio attualmente responsabile di circa il 40% del consumo globale di energia in Europa. In media, considerando il patrimonio edilizio esistente, costruito per la maggior parte senza particolari tecniche di risparmio energetico, il consumo per riscaldamento e acqua calda varia attualmente tra i 200 ed i 400 kWh/mq all’anno. Gli edifici NZEB dovrebbero raggiungere un livello molto più basso almeno 30 kWh/mq all’anno!


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