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Economia, cicli e la lezione che dovremo imparare dalla crisi da pandemia

La diffusione del coronavirus ha fatto da innesco, ma la situazione grave dei mercati covava già da tempo

La vita economica di un Paese si muove secondo cicli, che durante la fase di espansione sono virtuosi, ma prima o poi imboccano la via dell'avvitamento su se stessi. Come una macchina che corre avanti ma poi dopo rallenta e mette la marcia indietro. Il coronavirus ha reso questo processo di ritirata molto più rapido, più accelerato. Dopo una corsa spedita negli ultimi anni, ha fatto tirare il freno a mano bruciando le gomme e sballottando i passeggeri (ovvero i mercati).

Come si muove l'economia

Il ciclo di una economia segue sempre lo stesso copione. Quando comincia a espandersi, le previsioni degli analisti diventano rosse e infondono fiducia. La fiducia è il motor di questo sistema, e finisce per coinvolgere anche le banche. Queste ultime partecipano alla festa rivedendo al ribasso gli standard di credito, e quindi facilitando l’indebitamento privato (persone e imprese). Tutto funziona alla grande finché non arriva lo shock: la recessione. Quando si comincia a capire che il cilo è finito, cominciano i danni per molti.

La tesi dell'instabilità finanziaria

E' la testi della eterna instabilità finanziaria. A lunghe fasi di ottimismo, che fanno lievitare il debito, seguono fasi di crisi. E se nel frattempo l'indebitamento è salito a livelli insostenibili rispetto al PIL, la liquidità non basta né a pagare gli interessi, né tantomeno a ripagare il debito. Il terremoto finanziario che ne consegue serve a generare tante "vittime" e pochi vincitori. Poi la gostra ripartirà.

Ecco, il debito. Quello generale che include pubblico, privato, banche, economia reale, ecc. Il debito globale ha raggiunto il 325% del PIL nel 2019, il livello più alto nella storia. Non s'è fatta più attenzione al cash, flow, non s'è pensato più a che cos'è un trailing step, non s'è fatta attenzione alla sostenibilità. La pandemia ha fatto da innesco, ma la crisi è stata così forte proprio per l'enrome ricorso alla leva finanziaria globale. Una lezione che dovremo imparare.


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