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Emangioma infantile, che cos'è e come curarlo

Cos'è l'emangioma infantile e come si cura

L'emangioma infantile è una lesione vascolare benigna che si verifica nella primissima infanzia.
La proliferazione delle cellule endoteliali non sono rare e colpiscono dal 3 al 10% dei bambini che, di solito, non presentano lesioni al momento della nascita, ma esse compaiono durante le prime settimane di vita.

Gli emangiomi infantili hanno la caratteristica di evolvere rapidamente con una crescita rapida, per poi stabilizzarsi e regredire spontaneamente.

Mentre la crescita della proliferazione avviene fino a sei mesi di età, la regressione è molto più lenta e può durare anche 6/7 anni.

La stragrande maggioranza degli emangiomi infantili non desta eccessiva preoccupazione e solo il 12% dei casi si mostra complesso e richiede trattamenti mirati.

I fattori di rischio sono le nascite premature, gemellari , la razza caucasica e il sesso femminile.
Nonostante i numerosi studi e le costanti ricerche, le cause degli emangioma non sono chiarissime e si ipotizza anche l'ipossia che subisce il feto nel periodo della gestazione.

La carenza di ossigeno darebbe il segnale ad alcune cellule che si metterebbero in moto, causando la crescita del tumore.

Gli studi sull'emangioma infantile hanno suggerito come possibili causa della loro formazione anche l'incompleto sviluppo dei vasi sanguigni e queste 'metastasi benigne' potrebbero svilupparsi già nella placenta.

I due tipi di emangiomi infantili

Ci sono due tipologie di emangioma infantile:

  • Gli emangioma congeniti
  • Gli emangioma infantili

Gli emangiomi congeniti vengono diagnosticati tramite le normali ecografie intrauterine alle quali si sottopone la donna in gravidanza.

Si presentano al momento della nascita e appaiono come piccole lesioni rotondeggianti, con una tonalità di colore che varia dal rosso violaceo al rosa acceso.

L'area che presenta questa lesione si mostra solitamente calda al tatto.

A loro volta, gli emangioma congeniti si dividono in tre sottogruppi:

  1. Il RICH 'Emangioma congenito rapidamente involutivo'
  2. Il NICH 'emangioma congenito non involutivo'
  3. Il PICH 'emangioma congenito parzialmente involutivo'

Il RICH ha una regressione rapida già durante il primo anno di vita del bambino.

Il NICH non muta durante l'arco della vita ed il PICH regredisce inizialmente e poi si stabilizza.
Come precedentemente citato, non tutti gli emangioma si presentano alla nascita, ma compaiono nelle primissime settimane di vita del neonato.

Essi sono rossi e hanno una crescita rapida e nella maggior parte dei casi, vengono definiti 'emangioma a fragola' e si presentano come lesioni dal colore rosso molto acceso.

Nel 15% dei casi gli emangioma infantili si presentano come lesioni profonde sottocutanee e dalla tonalità bluastra.

Nel 25/35% dei casi gli emangioma sono misti, cioè presentano tumefazioni sia superficiali che profonde.

Esistono anche emangioma segmentali che hanno l'aspetto della carta geografica e sono quelli che possono portare complicazioni future con ulcerazioni o compromissione dello sviluppo fisico.

La cura degli emangiomi infantili

Il consiglio per i genitori è quello di interpellare un pediatra dermatologo se sulla pelle del bambino compare una voglia che cresce rapidamente.

Se l'emangioma compare alla nascita, si presenta come un livido o una piccola zona arrossata e nella maggior parte dei casi è innocuo e regredisce.

Tuttavia, la supervisione di uno specialista è di estrema importanza perché alcuni emangiomi sono dannosi e possono compromettere le funzioni vitali del bambino.

L'emangioma, nei casi più gravi, si cura con un team multispecialistico perché può interessare le vie aeree superiori o il fegato e arrecare addirittura insufficienza respiratoria, oltre ad improvvise ulcerazioni e conseguenti necrosi.

L'approccio convenzionale è l'uso di corticosteroidi, ma può essere valutata anche l'introduzione di ultrasuoni e nuovi trattamenti.

Durante i trattamenti andranno ripetuti esami di elettrocardiografica e ecocardiografica e monitoraggi della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.


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