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Gli interscambi commerciali dell’Italia

L’economia italiana deve una buona parte della sua crescita e stabilità al commercio estero, soprattutto europeo, motivo per cui la maggior parte delle imprese italiane non può prescindere dall’attivare una partita IVA comunitaria. I dati più recenti sull’export (novembre 2017) confermano un trend positivo anche rispetto al trimestre precedente (maggio – ottobre 2017) e un’ottima performance degli interscambi commerciali in Italia.

I dati sull’export dell’Italia con l’Europa a 28.

L’export di beni italiani verso l’Europa a 28 paesi è cresciuto del + 7,3% a novembre su base mensile rispetto allo stesso periodo del 2016 (dati dell’ OSSERVATORIO ECONOMICO Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi). Allo stesso tempo, anche l’import ha registrato un + 6,5% nello stesso periodo. Il tutto si traduce in una bilancia commerciale positiva con un attivo di 236 milioni di euro (+ 167 milioni di euro rispetto all’anno precedente). Il 2017, nel complesso, ha prodotto un saldo di oltre 9 miliardi di € in export grazie soprattutto all’efficacia del marchio made in Italy che è molto apprezzato in area UE.

I principali partner commerciali europei sono:

  • Spagna che segna un incremento dell’interscambio bilaterale del 10,9%;
  • Paesi Bassi (+7,5%);
  • Germania (+6,2%);
  • Francia (+5,4%).

Buona la performance anche con i paesi europei, ma fuori dalla cosiddetta euro zona, come Repubblica Ceca e Polonia.

I dati sull’interscambio commerciale dell’Italia con i paesi Extra-UE

Per quel che riguarda l’interscambio con i paesi Extra UE, si conferma la positività delle esportazioni di beni italiani soprattutto verso i paesi asiatici, grazie a una forte richiesta di prodotti italiani dalla Cina. Trainati dalla Cina, anche gli altri paesi asiatici hanno contribuito a incrementare la domanda:

  • Cina (+23,8%);
  • Giappone (+9,1%);
  • India (+9,4%).

L’export con l’America Latina cresce complessivamente del +12,3%, mentre l’Africa sub-sahariana assorbe il 10% dell’interscambio. I dati con la Russia sono particolarmente incoraggianti perché crescono del 21,3% su base annuale, così come gli Stati Uniti registrano un +9%.

Ma quali sono i settori di punta dell’interscambio commerciale italiano?  Il settore manifatturiero contribuisce con oltre il 95% dell’export nazionale. All’interno del comparto, i settori che spingono l’interscambio sono:

  • Autoveicoli e meccanica (+13%);
  • Chimica - farmaceutica (+10,8%);
  • Alimentare (+7,9%);
  • Automazione meccanica (+6,5);
  • Prodotti petroliferi raffinati (39,1%);
  • Moda (+5%).


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