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Grecia : Il piano per le riforme contro il trittico della povertà

Varoufakis presenterà all'Eurogruppo la lista dei sei punti per le riforme all'economia, l'obiettivo è di portare a casa una trance dei 7 miliardi di finanziamento

Il ministro dell’economia  greco, Varoufakis,  presenterà all’Eurogruppo la lista con sei misure da adottare per risanare l’economia interna. La Grecia ha bisogno immediato di liquidità, quindi si presume che questa volta il piano presenti delle indicazioni concrete. I punti su cui dovrebbero ruotare le riforme sono : lotta all’evasione fiscale e corruzione, riforma dell’amministrazione pubblica e interventi contro il cosiddetto “trittico di povertà”, vale a dire cibo, alloggio e fornitura di luce, acqua, gas per tutti.  L’obiettivo è di creare una coscienza sociale e dare a modo a tutti di pagare le imposte.

Nei giorni scorsi una prima bozza delle riforme era stata vista di buon occhio dalla Comunità Europea, dando una spinta alla borsa di Atene che neanche la prudenza di Mario Draghi era riuscita a frenare.

Anche il cancelliere tedesco, Angela Merkel, si era mostrata soddisfatta della rinnovata collaborazione con l’esecutivo greco e in tutta la zona euro si respira un atmosfera positiva. L’allontanarsi della paura per le sorti della Grecia hanno dato nuovo vigore ai mercati azionari, che nei prossimi giorni saranno anche alimentati dal Quantitative Easing della BCE, fornendo spunti operativi di trading per moltissimi investitori.

Sul fronte italiano abbiamo visto lo spread scendere al di sotto dei 100 punti, un PIL che non scende più in caduta libera e una disoccupazione che si riporta intorno al 12%, recuperando il trend negativo del 2014.

A tirare l’ago della bilancia verso il segno positivo è il settore delle esportazioni, sul mercato Forex il cambio Euro Dollaro negli ultimi sei mesi ha visto un deprezzamento che ha portato la quotazione da 1.400 a 1.1100, fattore che assieme al crollo del prezzo del petrolio, ha favorito l’export italiano, considerando anche la ripresa economica già avviata in altri paesi,  come gli Stati Uniti e Gran Bretagna, dove si comincia non solo a parlare di ripresa, ma addirittura di crescita.

Nel Regno Unito le ultime rilevazioni mostrano un PIL in crescita del 2,7% e un mercato del lavoro in piena salute mentre gli indici azionari americani sono sui massimi storici, tant’è che qualcuno comincia a parlare di un’altra bolla speculativa pronta ad esplodere.


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