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Green Bond, è boom. Piace l'investimento obbligazionario a difesa dell'ambiente

Dal 2015 ad oggi le obbligazioni che aiutano l'ambiente hanno avuto una crescita esponenziale

Il tema ambientale è caldissimo negli ultimi mesi. Anche se a quattro anni di distanza dall’Accordo di Parigi sul clima i risultati degli impegni presi non possono dirsi certo soddisfacenti, c'è comunque una sensibilità maggiore verso il problema. Perfino in un contesto così freddo e distaccato come il mondo della finanza, dove stanno riscuotendo sempre più successo di "green bond".

Il successo dei green bond

Prima di addentrarci nel discorso, va evidenziato che le Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) ha pubblicato un report relativo al 2019, dal quale emerge che solo 5 paesi si stanno davvero impegnando per ridurre concretamente le emissioni globali di gas serra (che dovrebbero scendere del 7,6% ogni anno tra il 2020 e il 2030). L'Accordo di Parigi insomma per adesso rimane solo un contenitore di belle parole e buoni propositi.

Agli investitori però il "verde" piace, perché sanno bene che il futuro è di questo colore. Ecco spiegato il motivo per cui nel 2019 sono state emesse obbligazioni verdi per circa 285 miliardi di dollari, e si moltiplicano anche i contratti per differenza CFD su questi asset. Un vero e proprio boom, se si pensa che nel nel 2015 erano circa 50 miliardi. Anche se mancando dati ufficiali, in circolazione oggi dovrebbero essereci soltre 700 miliardi di green bond.

Progetti da finanziare

I green bond sono vere e proprie obbligazioni, che servono a finanziare progetti che hanno un impatto positivo per l’ambiente (come ad esempio la maggiore efficienza energetica, la produzione di energia da fonti pulite, ecc). Originariamente erano di emenazione sovranazionale, mentre nel tempo si sono affacciati anche operatori privati o parastatali. Nel 2020 dovrebbero emettere green bond anche l’Italia, che sta selezionando gli asset green ammissibili.

Il successo dei green bond dovrebbe essere crescente nel tempo, giacché aumenteranno i progetti green bisognosi di finanziamenti e anche la società che sono consapevoli dei benefici reputazionali che possono derivare dall’emissione di questo genere di obbligazioni. Tutto bene quindi? Non proprio, giacché il mercato delle obbligazioni verdi, come accade ovunque ci sia una galllina dalle uova d'oro, ha visto emergere anche progetti per nulla o poco ecologici, ma che mirano solo a sfruttare la maggiore sensibilità verso il tema ambientale per racimolare denaro.


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