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I fondi comuni di investimento

I fondi comuni d'investimento rappresentano una preziosa risorsa al servizio del risparmio delle famiglie e della crescita del sistema economico da oltre cinquant'anni. Il loro contributo allo sviluppo di un moderno mercato di capitali è stato fondamentale e oggi sono protagonisti di primo piano nell'offerta dei servizi di gestione professionale del risparmio. Andiamo a vedere un po' più nel dettaglio come funziona un fondo di questo tipo grazie all'articolo di economicamente.org

Un fondo comune d'investimento è un patrimonio collettivo dove confluisce il risparmio di una pluralità di investitori e gestito da professionisti dell'investimento, creato con lo scopo primario di ottenere vantaggi in termini di rendimento, minimizzazione dei costi, diversificazione del portafoglio e maggiore potere contrattuale durante la negoziazione delle singole attività finanziarie. Le risorse versate dai sottoscrittori del fondo costituiscono un patrimonio separato da quello della società di gestione ed è gestito in monte, cioè in maniera unitaria. Ogni investitore è proprietario della propria quota, ma indipendentemente dall'entità di essa, tutti i partecipanti hanno gli stessi diritti, in particolare beneficiano della stessa performance realizzata in certo arco temporale.

Nello schema organizzativo di un fondo sono quattro i centri di imputazione di interessi.
1) I fondisti o risparmiatori che partecipano al fondo mediante il  versamento di una quota.

2) La società di gestione del risparmio (SGR) è la società per azioni aventi sede legale e direzione generale in Italia  costituita su iniziativa di banche, compagnie di assicurazione o grandi società  finanziarie. Ha la funzione di avviare il fondo, stabilirne il regolamento e  gestirne il portafoglio, svolge quindi tutti i compiti che normalmente  dovrebbe svolgere un investitore, in particolare la scelta dei titoli e il  controllo dell'evoluzione del portafoglio in modo da mantenerlo ad un livello  ottimale.

3) La banca depositaria è la banca presso la quale il fondo viene depositato e svolge la funzione di  custodire materialmente i titoli del portafoglio con lo scopo di controllare la  legittimità e la correttezza delle operazioni svolte (emissione e rimborso della  quota del fondo, destinazione dei proventi, calcolo del valore della quota...) realizzate dalla SGR nel pieno rispetto della legge e del regolamento del  fondo.

4) La rete di vendita delle quote è costituita da banche e/o società d'intermediazione mobiliare (SIM).  Le banche operano attraverso i consulenti finanziari presenti negli sportelli  delle filiali, le SIM invece si avvalgono dell'attività dei promotori finanziari  mediante un rapporto personalizzato con i risparmiatori.

 


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