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Il no profit dalle organizzazioni all’economia solidale

Le organizzazioni no profit e l’economia solidale

Il no profit è detto di una società, di un’istituzione o di una fondazione che fornisce servizi a livello sociale, non appropriandosi degli utili che ricava dalle sue attività, ma assegnandoli ad altri progetti sempre a vantaggio della comunità. Queste attività fanno parte del terzo settore, a cui nella società di oggi si dà molta importanza. Agire senza scopo di lucro è visto come un ideale nobile, che vuole mettere a disposizione della società dei servizi che tutelano i diritti soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. Ma non si tratta soltanto di organizzazioni no profit, perché legato a questo concetto c’è anche quello dell’economia solidale, che persegue scopi ben specifici.

Le organizzazioni no profit

Le organizzazioni no profit non hanno scopi di lucro. Le loro attività non sono destinate alla realizzazione di profitti. Proprio per questo motivo il loro ricavato viene impiegato soltanto in termini organizzativi. Rientrano nella categoria delle organizzazioni no profit il volontariato, le associazioni di promozione sociale, le cooperative sociali, le fondazioni di diritto civile e le organizzazioni non governative. Poi ci sono anche le onlus, che comprendono diversi campi di azione. Si tratta di assistenza sociale, assistenza socio-sanitaria, beneficenza, istruzione e formazione, valorizzazione storica e artistica, tutela dell’ambiente, promozione della cultura, tutela dei diritti civili e ricerca scientifica di interesse sociale.

Il concetto di no profit ha cominciato a formarsi soprattutto nella seconda metà del XX secolo, specialmente nei Paesi economicamente avanzati. Il fenomeno si è registrato in maniera sempre più ampia insieme all’attenzione nei confronti della società e della solidarietà. Un ruolo di primo piano è stato detenuto dalla diffusione dell’informazione, che ha fatto il punto sulle situazioni di disagio e di sofferenza.

L’economia solidale

La tutela dell’ambiente e in particolare la valorizzazione del territorio, due aspetti fondamentali del no profit, rientrano a pieno titolo nel concetto di economia solidale. Si diffondono sempre più le idee di chi vuole valorizzare le risorse locali e produrre ricchezza rispettando le condizioni di sostenibilità a livello ecologico e sociale.

L’economia solidale agisce sulla base di regole di giustizia e di rispetto degli altri. Ripartisce in modo equo la distribuzione dei profitti, sta attenta alla sostenibilità ecologica, limitando l’impatto ambientale. Inoltre comporta una partecipazione attiva dei soggetti all’interno dei processi economici e dà una certa priorità alla produzione e al consumo delle risorse che rientrano nella dimensione locale, sempre finalizzando il tutto al rispetto dell’ambiente.

Ecco perché sono nati anche i gruppi di acquisto solidali, organizzazioni di persone accomunate dal desiderio di acquistare prodotti tutti insieme, scegliendo ciò che proviene dalla produzione biologica o da attività eque a livello sociale. Il fine è quello di dare vita ad un percorso di economia sostenibile, guardando a valori importanti come l’eticità e la solidarietà.

Le reti di economia solidale non sono più così rare e le possiamo rintracciare in Italia distribuite su tutto il territorio nazionale. È proprio attraverso questa esperienza di fare rete che si vuole costruire un nuovo sistema economico più giusto e meno improntato al consumismo sfrenato.

Staff WorldWeb.it

Segnalazione Aziende Online


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