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Il rito del brunch

Il brunch è una moda sempre più presente nella cultura italiana, già a partire da qualche anno.

E’ un rito riservato al week-end, quando lontani dalle preoccupazioni della settimana lavorativa, ci si concedono ritmi più rilassati alzandosi più tardi e consumando un pasto unico a mattinata inoltrata che sazia fino alla cena.

 

Le origini e la diffusione del nuovo pasto

Il termine brunch è un neologismo che deriva dalla fusione delle parole inglesi breakfast e lunch, ovvero colazione e pranzo. Le radici concettuali del termine risalgono alla fine dell’Ottocento, nell’Inghilterra vittoriana, e si riferisce a un’abitudine dei cacciatori, nobili e borghesi, che rientrando dalle battute di caccia usavano consumare un ricco pasto a metà tra colazione e pranzo. Allora veniva definito hunt breakfast e solo successivamente lo scrittore Guy Beringer lo ribattezzò brunch, descrivendolo come momento di felicità e convivialità “che ti mette di buon umore e spazza via le ragnatele della settimana”.

Grazie ad un articolo apparso sulla carta stampata, questa nuova moda approdò negli Stati Uniti agli inizi del Novecento, a Chicago, dove venne adottata dalla borghesia, e a New York, dove venne proposta in alcuni alberghi di lusso. L’esportazione oltreoceano comportò l’introduzione delle bevande alcoliche all’interno del brunch, interrotta però nel periodo del proibizionismo. Superato il 1933, ritornano i cocktails e tra questi il Bloody Mary, che avrà molto successo negli anni a venire.

A partire dagli anni ‘50 il rito del brunch entra nelle case americane, rendendolo meno costume di massa e più momento da vivere in famiglia. Gli anni ‘80 vedono invece il ritorno della moda di consumare questo pasto nei locali pubblici e, in particolar modo, si afferma come tendenza nei grandi hotel delle città metropolitane.

In Italia si affaccia timidamente prima a Milano e a Bologna, poi nel 2000 esplode la moda del brunch a Roma, dove alcuni locali offrono delle formule dedicate alle famiglie con bambini che vogliono concedersi questo momento.

 

Un pasto in stile brunch

Ogni moda, si sa, segue delle regole sue. Così anche il brunch è caratterizzato da alcune consuetudini. Questo pasto democratico, che accontenta tutti i palati e tutte le tasche, è meno formale, più allegro e amichevole e ha inizio a partire dalle 11:00 e può protrarsi fino alle 15:00. Tipicamente si svolge la domenica, ma in molti locali italiani il brunch viene servito anche il sabato. Tra le sue portate non possono mancare ricette della colazione americana o inglese, che vanno dal dolce al salato, e anche preparazioni più sostanziose con carni, pesce e formaggi che fanno venire in mente proprio un ricco pranzo domenicale.

Tra deliziosi muffins e colorati cupcakes, pancakes caldi irrorati di sciroppo d’acero, bagel con salmone affumicato e panna acida, roastbeaf e club sandwich, trovano posto anche ricette della cucina italiana come frittate, paste e salumi. E da bere? Anche qui la colazione continentale ci mette a disposizione una serie di bevande calde e fredde: tè, caffè lungo americano o espresso italiano, cappuccino, succhi di frutta ma anche vino, birra e cocktails


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