Informatica

Internet, metà del traffico è già criptato

Il trend sembra essere ben tracciato e difficilmente si tornerà indietro

A febbraio 2017 più della metà del traffico dell'intero web è canalizzato da siti crittografati, che hanno adottato la connessione HTTPS come richiesto (o imposto) anche da Google. Il tutto a maggior tutela degli utenti e della protezione dei dati.

Non è solo un fenomeno passeggero, ma un trend praticamente inarrestabile: alla fine di febbraio 2017 le statistiche della Electronic Frontier Foundation evidenziano come ormai già più della metà del traffico del web sarebbe crittografato. 

L'esempio dei big del settore. Il report della organizzazione che opera per garantire la tutela dei diritti digitali evidenzia come questa procedura sia ormai estesa a tutto il mondo, grazie anche alle recenti manovre delle maggiori società tech, che hanno provveduto al "passaggio" nel corso di questi anni (da Facebook o Twitter, passando per Wikipedia, Reddit e molti altri ancora). Un ruolo chiave poi è stato svolto da Google, che ha inserito anche la valutazione della crittografia HTTPS tra i segnali utilizzati per i propri algoritmi di ricerca.

Una S in più. In questo modo, l'azienda di Mountain View ha dato una spinta nel convincere sempre più siti a non servirsi più di connessioni HTTP per gestire la trasmissione di password e dati, una procedura che risultava poco protetta e sicura per gli utenti e la loro privacy. Al contrario, invece, la chiave HTTPS è in grado di criptare i dati e aiutare a prevenire che il sito venga modificato da un utente con intenti poco leciti.

Anche per i blog. Anche gli ultimi esempi su scala mondiale fanno capire che questo processo è destinato a cambiare completamente il web come lo conosciamo: nel corso del 2016 hanno fatto ricorso alla HTTPS anche siti come Worpress, che ha implementato un supporto per il protocollo per tutti i suoi domini personalizzati, rendendo così la tecnologia crittografata disponibile su vari blog che si servono del servizio, mentre Google stessa ha utilizzato queste connessioni per le piattaforme Blogspot.

Anche il governo Usa si muove. Ancora, il governo degli Stati Uniti ha annunciato che in questo 2017 tutti i nuovi domini del ramo esecutivo utilizzeranno esclusivamente protocolli HTTPS, ma già attualmente il 61% dei domini del governo federale ha adottato un protocollo HTTPS. Inoltre, la novità si è estesa anche al mondo mobile, dove Apple ha avviato l'impiego di connessioni HTTPS per lo sviluppo delle applicazioni.

L'importanza del certificato SSL. Ma cos'è con precisione la connessione sicura HTTPS? Innanzitutto, bisogna dire che le lettere sono l'acronimo di HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer, ovvero la comunicazione che avviene tramite il protocollo di trasferimento ipertestuale su una connessione criptata. Come spiegato sul sito di Flamenetworks, agenzia specializzata nell'hosting professionale, l'altra parola chiave in questo ambito è certificato ssl, ovvero l'attestato che garantisce la sicurezza del flusso di informazioni che va dal sito web agli utenti, senza che le informazioni siano trasmesse in chiaro.

Sicurezza e tranquillità. Il possesso del certificato SSL attiva il protocollo HTTPS che viene visualizzato nella barra dell'indirizzo del browser e mostra ai visitatori del sito che ogni tipo di transazione effettuata è protetta e riservata, ma anche che l'indirizzo del sito stesso è verificato e affidabile. In questo modo, gli utenti si sentono rassicurati e possono effettuare operazioni private in assoluta tranquillità, senza timore di "intercettazione" da parte di cyber criminali.


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