Ambiente e Natura

Irrigazione delle piante: ecco come procedere!

Quando annaffiamo le nostre piante, non dobbiamo semplicemente pensare al fatto che stiamo dando loro semplicemente dell'acqua: infatti, attraverso l'irrigazione noi andiamo a donare alla nostra coltivazione anche una serie di sostanze nutritive, alcune ovviamente utili, altre che invece, accumulandosi, potrebbero creare problemi allo sviluppo.

Ecco perchè è fondamentale controllare attentamente l'irrigazione di una pianta, ed eventualmente creare delle soluzioni nutritive che, combinando una serie di sostanze ed elementi, garantiscano il corretto sviluppo durante le fasi di crescita. Ecco alcuni consigli per irrigare piante fatte crescere in casa.

Come annaffiare le piante in casa

Chiunque sa che come prima regola da seguire per l'irrigazione in generale, non bisogna lasciare il terreno troppo secco ma neanche troppo bagnato. Ovviamente non ci sono leggi universali, anche perchè bisogna considerare una serie di fattori come ad esempio:

  • il tipo di pianta
  • il tipo di substrato e di terreno
  • la temperatura dell'ambiente
  • il grado di umidità dell'ambiente

Se state coltivando in ambienti appositi come mini serre o grow room, l'ideale è andare ad irrigare almeno un paio di volte a settimane, facendo particolare attenzione durante i primi giorni. Per capire se è necessario bagnare il terreno, bisogna semplicemente andare a “tastare” il terreno, o meglio la superficie della terra e verificare al tatto se è secco o ancora ha un tasso di umidità tale da non dover procedere con l'irrigazione. Per una corretta irrigazione, dunque, oltre a sfruttare dei sistemi e degli strumenti efficaci per coltivare indoor, bisogna anche verificare la qualità dell'acqua impiegata.

Come “scegliere” l'acqua per le coltivazioni casalinghe

La scelta dell'acqua “giusta” è fondamentale per far assorbire alle piante i nutrimenti in maniera corretta. Quello che serve, per fare in modo che le piante non accusino problemi e patologie, è monitorare tre fattori:

  • il grado del PH
  • la temperatura
  • il grado di conducibilità elettrica (EC)

Garantire un PH corretto è il primo passo per fare in modo che le radici della pianta assorbano correttamente tutte le sostanze nutritivi che andiamo ad addizionare durante la fase di irrigazione. Per correggere il PH bisogna innanzitutto misurarlo attraverso un apposito strumento e capire se è troppo basico o troppo acido. Esistono dei prodotti che fungono proprio da correttori: l'obiettivo è cercare di raggiungere il valore ottimale compreso fra i 6,3 e i 6,8.


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