Scienza e Tecnologie

La stagnatura dei metalli a cura degli specialisti Zep

Qualità delle lavorazioni e spessori certificati

Il processo di stagnatura consente la deposizione, attraverso particolari reazioni elettrolitiche, di un sottile ma resistente strato di stagno sulla superficie di un oggetto di metallo.


Grazie a questa lavorazione il manufatto acquisisce una notevole resistenza nei confronti della corrosione e del deterioramento superficiale, per non parlare poi del consistente incremento della sua conducibilità elettrica, ma oltre ai vantaggi pratici non mancano quelli estetici. Il rivestimento superficiale è infatti caratterizzato da un aspetto brillante e lucido, il che significa che eseguendo la stagnatura si beneficia, al tempo stesso, di un’ottima rifinitura del manufatto.


Quali tipologie di metallo sono adatte al processo di stagnatura? I più comuni sono rame, ottone, alluminio e bronzo, ma soprattutto ferro e alluminio: chiari esempi di queste ultime due applicazioni sono le lattine utilizzate per il confezionamento dei prodotti alimentari a lunga conservazione, il cui interno stagnato assicura un’ottimale igiene e la preservazione nel tempo delle caratteristiche organolettiche.


La stagnatura dei metalli ad opera di Zep srl è al servizio dei più diversi settori industriali: l’azienda di Parma, attiva da più di 40 anni in ambito galvanico, grazie al suo personale esperto e alle più aggiornate tecnologie per il trattamento dei metalli esegue interventi di stagnatura elettrolitica il cui riporto, certificato, può andare dai 3 ai 35 micron a seconda delle specifiche indicate dal cliente. Zep si fregia inoltre della certificazione di qualità ISO 9001 rilasciata dal DNV.
 


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