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La tassazione ad Hong Kong

La città di Hong Kong è conosciuta come uno dei paradisi fiscali più favorevoli in tutto il mondo, vediamo perché e quali sono le situazioni che hanno reso possibile questa situazione economicamente proficua.

Prima di tutto occorre conoscere la motivazione che ha portato Hong Kong a diventare un vero e proprio paradiso fiscale. Infatti nel 1997 fu deciso tramite accordi con la Gran Bretagna che questa regione avrebbe dovuto essere autonoma dal punto di vista legislativo e fiscale (ma anche sociale ed organizzativo) rispetto alla Repubblica popolare Cinese; questo accordo ha una durata di 50 anni secondo la legge, perciò fino al 2047 rimarrà un luogo autonomo, donando agli abitanti la possibilità di godere della quasi assenza di tasse a Hong Kong.
 
Ad essere favorevole non è solamente una sola imposta o una sola legge, vi sono infatti un insieme di elementi legislativi che concorrono a rendere Hong Kong un paese privo del peso di imposte e tasse.
Le tasse a Hong Kong che riguardano l'aliquota infatti, sfiorano il 17% di somma da pagare pesato sul reddito della persona fisica. Questa percentuale risulta infatti essere estremamente bassa se comparata alle cifre dell'aliquota che è possibile trovare in Europa.
Inoltre, vengono pagate le imposte solamente se il reddito oppure il profitto è generato all'interno del territorio di Hong Kong: imprenditori che concludono affari in tutto il mondo quindi potranno solamente pagare le tasse relative al fatturato che ha avuto luogo nel territorio di Hong Kong.
 
Comprare una casa ad Hong Kong risulta essere ugualmente facile ed economica come operazione: è da tenere a mente che se si vuole comprare un appartamento, questo è privo di imposte da pagare, se non una marca da bollo del valore del 4-5% del valore della casa nel momento dell'acquisto. Solamente nel caso in cui l'appartamento venisse rivenduto prima di 24 mesi dalla data di acquisto, questa marca da bollo sale dal 5% al 15%, per evitare ovviamente fini speculativi.
 
Un ulteriore aspetto che molti non sopportano, in Europa come nel resto del mondo è l'IVA. Ad Hong Kong questa non esiste, rendendo possibile poter pagare i prodotti solamente per il loro valore e non per il valore e l'aggiunta di un'ennesima tassa; questo ulteriore aspetto riesce a rendere ancora più appetibile la situazione favorevole delle tasse a Hong Kong.  
 
La regione di Hong Kong quindi risulta essere un terreno fertile e vantaggioso per persone come imprenditori, che vi si trasferiscono e investono in progetti non solo del luogo, ma anche esteri (sui quali è giusto ribadire che non vengono imposte tasse). Questa situazione rimarrà stabile sicuramente fino all'anno 2047, data di scadenza del patto firmato con la Gran Bretagna, dopo il quale sarà necessario capire se Hong Kong rimarrà un paese senza tasse oppure dovrà conformarsi alla Repubblica Cinese.

 


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