Edilizia e Costruzioni

Lavori stradali: normative di sicurezza

In Italia, ogni volta che è necessario creare improvvisamente un cantiere a seguito di un evento, bisogna utilizzare delle valide precauzioni. Quando gli operai devono lavorare al bordo di una strada o sul ciglio, si aiutano con cartelli stradali che vengono posizionati a circa un chilometro di distanza dal punto in cui si sta effettuando l’intervento. Grazie a questi, un automobilista rallenta essendo consapevole del fatto che poco più avanti ci sono dei lavori stradali in corso. Sulle autostrade, vengono in aiuto anche i cartelli luminosi posti in alto, che da qualche anno, avvisano le persone che guidano su quanto traffico possono trovare e quanto tempo possono impiegare, per raggiungere una meta ben precisa che a loro interessa particolarmente. Spesso vengono utilizzate le barriere di sicurezza stradali in prossimità di guard rail o della zona di lavoro degli operai. Inoltre, gli operai, per maggiore precauzione, pongono dei segnali luminosi grandissimi proprio a ridosso del loro cantiere, in modo da far capire esattamente al guidatore, dove deve passare con la propria automobile. In caso di macchinari di grandi dimensioni che vengono utilizzati per rifare una strada oppure per battere il nuovo asfalto, vengono posti dei coni catarifrangenti sulla linea di mezzeria per segnalare che quella corsia è chiusa al traffico e che bisogna invadere l’altra per superare l’ostacolo. In queste situazioni, solitamente, sia da un lato che dall’altro, vengono posti dei semafori ad altezza d’uomo, per dirigere il traffico ed evitare complicazioni ulteriori. Oppure in mancanza di questi, due operai che si parlano a distanza attraverso delle radio, con cartelli rossi e verdi, bloccano le automobili che provengono da una parte, per lasciare libero il passo a quelle provenienti dalla direzione opposta. Tutti coloro che svolgono questo tipo di mansioni su strada, devono obbligatoriamente indossare il giubbotto catarifrangente, solitamente giallo oppure arancione ed il casco. Gli operai che si occupano direttamente di ripristinare una strada oppure che devono svolgere compiti a volte più pericolosi, indossano anche gli scarponi ed un abbigliamento antinfortunistico. Nel caso particolare in cui, è stata segnalata una voragine ed i tempi per ripristinare l’asfalto sono lunghi, la zona in questione viene recintata con una rete arancione che non permette il transito ai pedoni ed alle automobili e spesso è segnalata con una freccia catarifrangente, simile a quella che è posta sui cartelli stradali a sfondo blu. Queste precauzioni si utilizzano anche quando vengono tagliati i rami degli alberi che si affacciano su una strada e vengono messi in moto mezzi pesanti per tal fine. Anche questi vengono considerati a tutti gli effetti lavori stradali.


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