Economia e Lavoro > Finanza

Le bande di Bollinger: cosa sono e la loro utilità

Quello della Borsa è da sempre un ambiente molto particolare, dove i dettagli fanno la differenza e anche una sola mossa sbagliata potrebbe comportare perdite di patrimoni di un certo rilievo. Non è un caso, infatti, che gli esperti del settore negli ultimi anni stanno cercando di rendere sempre più semplice l’ingresso in questo contesto, cosi da coinvolgere il maggior numero di persone.  Si può leggere sotto questo profilo la nascita del trading online, termine che deriva dall’inglese ‘trade’ ossia commercio.  In questo articolo, però, noi ci concentriamo in particolar modo sulle bande di Bollinger. I molti che si stanno avventurando soltanto adesso, o che lo hanno fatto da poco tempo, si staranno chiedendo cosa siano queste bande di Bollinger. Ebbene si tratta di alcune funzioni grafiche di livello avanzato tra le più utilizzate dagli esperti del settore. 

Come detto in precedenza, le bande di Bollinger sono degli strumenti grafici che si basano sulla volatilità di un titolo, ossia la sua deviazione standard. Due termini, questi, abbastanza specifici del settore che è meglio cercare di riassumere per capire qualcosa in più. In economia la volatilità altro non è che la variazione della percentuale dei prezzi. In poche parole, permette di calcolare il cambiamento subito da un prezzo  in un determinato lasso di tempo. La deviazione standard, invece, è un indice di dispersione delle misure sperimentali, ovvero una stima calcolata sulla variabilità di alcuni dati o su una variabile casuale. Tornando alle bande di Bollinger, per poterle calcolare necessitano alcuni fattori, tra cui una media mobile a G giorni, alla quale si deve sottrarre o aggiungere il valore della deviazione standard  moltiplicata per un determinato fattore chiamato F, che solitamente assume il valore di 2 o 3 e rappresenta il moltiplicatore della deviazione standard che viene applicato alle serie storiche dei prezzi. 
Detto ciò, cerchiamo di capire adesso a cosa servono queste bande. All’inizio abbiamo notato che esse possono essere utilizzate per misurare la volatilità, un elemento fondamentale che serve per calcolare la percentuale di rischio di una determinata operazione, di modo tale che siano più facilmente riconoscibili il trend e la congestione dei prezzi.  Queste bande, inoltre, possono offrire anche segnali di acquisto o di vendita a seconda se si verificano determinate condizioni. Il segnale di vendita si verifica quando un prezzo subisce un rapido aumento e un successivo rallentamento, mentre quello di acquisto si materializza quando un prezzo subisce un rapido calo sino ad arrestarsi e a invertire il trend.


© Fai Informazione by gnubik.itt

Articoli Simili

Il paradiso fiscale Olanda

"Tax Battles", ora anche in Europa LA così detta tax battles, ovvero la battaglia delle tasse è ormai giunta anche da noi, in Europa.
E tra gli stati che maggiormente si sono voluti esporre ed immergere in questa lotta alla tassazione ecco spuntare in testa a tutti proprio l'Olanda.
Uno dei paesi nordici che assieme al Belgio predica duramente ed aspramente contro il regime a lor dire "lassista" dei paesi mediterranei per quanto riguarda i conti [...]

Continua a leggere

Come aprire una società offshore

Aprire una società offshore, a differenza di una società di persone onshore, offre importanti vantaggi, riducendo il carico fiscale e proteggendo i risparmi mediante le interessanti agevolazioni legislative di cui godono i cosiddetti paradisi fiscali.
  Cos'è una società offshore Una società offshore è un'organizzazione con sede legale all'estero.
In genere, per l'apertura si prediligono quasi sempre i paradisi fiscali in cui le restrizioni e le [...]

Continua a leggere

Le tasse a Hong Kong

Hong Kong è considerata da molti economisti e commercialisti un vero e proprio paradiso fiscale.
Molti sono infatti quelli che decidono di trasferirsi nell'ex-colonia inglese per approfittare degli innumerevoli vantaggi che l'economia del paese fornisce.
  Un pò di storia In passato, precisamente nel 1997, il governo inglese abbandonò Hong Kong garantendogli completa autonomia legislativa e fiscale dalla Cina.
Con un accordo che dura 50 anni, il [...]

Continua a leggere