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Le tasse a Hong Kong

Hong Kong è considerata da molti economisti e commercialisti un vero e proprio paradiso fiscale. Molti sono infatti quelli che decidono di trasferirsi nell'ex-colonia inglese per approfittare degli innumerevoli vantaggi che l'economia del paese fornisce.

 

Un pò di storia

In passato, precisamente nel 1997, il governo inglese abbandonò Hong Kong garantendogli completa autonomia legislativa e fiscale dalla Cina. Con un accordo che dura 50 anni, il paese diventa un avamposto in materia finanziaria e commerciale. Infatti l'accordo stipulato perde valenza tra altri 30 anni, per cui è ancora possibile godere di tutti i vantaggi che ne derivano. Le tasse a Hong Kong sono davvero poche e basse rispetto a quelle di altri paesi ed il loro pagamento non è gravoso sul reddito della persona fisica. Nel 2024 Hong Kong ritornerà sotto il governo cinese per cui se si vuole investire in questo magnifico paese sarebbe meglio approfittare del lasso di tempo ancora rimanente.
 

Hong Kong oggi

Ma come funziona effettivamente il sistema finanziario? Il pagamento delle tasse a Hong Kong avviene esclusivamente da parte di lavoratori dipendenti e dai liberi professionisti. A tal proposito risulta più conveniente e vantaggioso per un imprenditore giocare sulle vendite estere, in quanto è libero dalla tassazione. Questo perché tutti i residenti e non hanno un imposta sul reddito prodotto nel paese. Riassumendo in due parole Hong Kong applica una tassazione territoriale, ovvero le tasse vengono pagate solo se si produce e si vende nella regione. Ciò nonostante, il reddito prodotto a Hong Kong comporta dei vantaggi se confrontato con quello prodotto in un qualsiasi paese europeo, in quanto la massima aliquota da pagare sul reddito per persona è del 17%. Un ulteriore vantaggio consiste nella totale assenza dell'IVA sugli acquisti che permette di pagare i prodotti unicamente per il proprio valore.
 

Vivere a Hong Kong

Hong Kong permette a molti di poter vivere e lavorare in maniera agiata nel proprio paese grazie anche alla stipula di trattati contro la duplice imposizione. Dal 2008 la regione ha stretto accordi con diversi paesi tra cui: Lussemburgo, Belgio, Cina, Thailandia, Italia, Spagna, Malesia, Regno Unito e Malta. Le tasse a Hong Kong prevedono, nel caso si decidesse di fondare un'azienda, un'imposta di pagamento sulle persone giuridiche di circa il 16%. Esistono inoltre delle detrazioni che consentono di ridurre ulteriormente la spesa fiscale. Se invece l'obiettivo è quello di acquistare casa, non esiste alcuna imposta da pagare sull'immobile ma c'è una marca da bollo del 4% sulla transazione al momento dell'acquisto. Solo se si decide di vendere l'appartamento prima dei due anni dall'acquisto esiste una tassa compresa tra il 5% e il 15% al fine di evitare compravendite speculative. O ancora, se si decide di affittare l'appartamento acquistato esiste una tassa pari al 15% del valore immobiliare.


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