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Malta è un paradiso del fisco

Malta: piccola isoletta nel bel mezzo del Mar Mediterraneo, piccolo paradiso fiscale, meta preferita non solo dagli italiani, ma anche da tantissimi altri investitori stranieri.

La terra promessa di chi vuole liberarsi di tassazioni

Il paradiso fiscale Malta non è così nuovo per gli italiani, che nella vicina isoletta hanno spesso trovato il terreno fertile per istituire e far crescere il proprio business. Molti degli investitori non hanno mai messo piede nello staterello mediterraneo e sfruttano la fiscalità favorevole maltese per ridurre ai minimi termini i conti delle tasse. E' il governo stesso, d'altronde, ad agevolare gli investitori stranieri desiderosi di creare una società sull'isola. L'aliquota sui profitti d'impresa, ufficialmente al 35 %, può arrivare a scendere fino al 5 %, oltre all'esenzione sugli interessi incassati sui prestiti o le royalties ottenute da brevetti o marchi. Pure gli yacht dei ricchi, intestati a società maltesi, possono navigare quasi del tutto liberi dal Fisco.

Investire a Malta

Basta quindi trasferire il reddito dalla società madre italiana a quella registrata a Malta, per tagliare le pesanti imposte italiane. Il paradiso fiscale Malta non fa parte della black list dei paradisi fiscali, ma fa parte a tutti gli effetti dell'Unione Europea e dal 2008 ha pure adottato l'euro. Le ditte iscritte crescono al ritmo di 4 mila /5 mila all'anno, fino ad arrivare a quota 70 mila nel 2016, il Pil cresce del 4% annuo, il costo delle abitazioni aumenta costantemente, la disoccupazione è quasi del tutto assente e il bilancio pubblico sempre positivo. 

Paradiso o non paradiso fiscale?

Recentemente, l'etichetta di paradiso fiscale è stata messa in discussione: è stata la negazione di questa reputazione a far sì che Malta non fosse inserita nella Black List dei Paradisi Fiscali, visti come il male dalla Commissione PANA: Malta infatti non risulta avere una fiscalità privilegiata, a causa della sua aliquota al 35% e quella fiscalità di vantaggio è vista per lo più come incentivo fiscale riconosciuta a chi voglia investire nello stato maltese. In termini di trasparenza fiscale, Malta opera nel pieno rispetto di tutte le direttive, oltre a essere perfettamente in regola con lo scambio automatico delle informazioni finanziarie, oltre ad aver sottoscritto ben 70 trattati a doppia imposizione. L'OCSE ha individuato le caratteristiche che fanno di un paese un paradiso fiscale (la mancanza di imposte sui redditi, la poca trasparenza in ambito legislativo e amministrativo, assenza di pubblicazioni riguardanti lo scambio di informazioni tra i vari Stati) e ciononostante il paradiso fiscale Malta sembra non annoverare nessuna di queste caratteristiche. Di conseguenza, chiamare paradiso fiscale un paese trasparente e con una fiscalità agevole e snella non è esattamente corretto, oltre che denigratorio nei confronti di chi si affida a Malta per gestire i propri interessi.


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