Salute e Benessere

Menopausa a 40 anni: approfondiamo l’argomento

La menopausa è una fase naturale della vita che prima o poi debbono affrontare tutte le donne. Essa è una condizione evolutiva che permette di garantire la sopravvivenza della maggior parte delle specie animali: il fatto che la donna, come altri animali di sesso femminile, smetta di essere feconda, altro non è che un meccanismo di protezione legato al fatto che, in età avanzata, portare a termine una gravidanza risulterebbe più rischioso per il bambino e la madre stessa a causa delle energie ridotte e di un corpo non più giovanile. In più, immaginiamo che in natura un animale di età avanzata non sarebbe certamente in grado di prendersi cura a dovere del proprio cucciolo, di impiegare le giuste risorse per procacciare il cibo, fornire il latte per la crescita sana di quest’ultimo ecc., mettendo in pericolo la sopravvivenza di entrambi.

Solitamente questo processo naturale tende a verificarsi dai 45 ai 55 anni, e abbraccia un periodo indicato sotto il nome di climaterio, corrispondente ad un intervallo di circa 7-10 anni. Quest’ultimo comprende:

  • Una fase di premenopausa, in cui compaiono i primi sintomi tipici della menopausa, caratterizzata da una certa irregolarità del ciclo mestruale, con mestruazioni che possono verificarsi più volte nello stesso mese(polimenorrea) o a distanza di due o più mesi (oligomenorrea).

 

  • La fase di menopausa vera e propria, caratterizzata da una serie di disturbi quali vampate di calore, sbalzi di umore, aumento di peso, che viene considerata tale a partire da un anno dall’ultima mestruazione.

 

  • La fase di postmenopausa, tipica dell’età avanzata, caratterizzata dalla scomparsa dei sintomi tipici della menopausa.

In alcune donne è tuttavia possibile uno slittamento temporale del climaterio in grado di fare sì che la menopausa si verifichi precocemente, soprattutto in virtù di una predisposizione familiare o di eventi particolari quali un intervento di rimozione delle ovaie o un tumore dell’utero. Quindi, mentre parliamo di menopausa tardiva quando questa si verifica dopo i 55 anni, la definiamo precoce quando tende a verificarsi prima o intorno ai 40 anni.

Perché andiamo in menopausa precocemente?

 

La menopausa a 40 anni  può verificarsi per una serie di ragioni quali:

  1. Ereditarietà: malattie genetiche-cromosomiche (come la sindrome del cromosoma X fragile, la sindrome di Turner, la sindrome di Swyer), sistemiche (come difetti enzimatici o metabolici ereditari, quali la galattosemia, la iperplasia surrenalica congenita, la mucopolisaccaridosi), immunitarie (patologie autoimmuni generali o di un singolo organo), o semplicemente ereditarietà madre-figlia, sono in grado di causare un’entrata precoce in menopausa.
  2. Fattori esterni, dovuti ad interventi chirurgici invasivi quali l’isterectomia, che prevede la rimozione di una o entrambe le ovaie a causa di cisti o tumori che possono riguardare direttamente i tessuti ovarici o l’utero. Anche terapie invasive quali la chemioterapia o la radioterapia possono causare alterazioni ormonali responsabili dell’entrata in menopausa.
  3. Uno stile di vita non sano, caratterizzato da fumo, eccessivo consumo di bevande alcooliche e una dieta eccessivamente carente di nutrienti.

La menopausa precoce è in parte prevedibile considerando il fattore ereditario (nel caso in famiglia si siano già verificati casi) o il manifestarsi di alcuni sintomi come una forte irregolarità mestruale, disturbi del sonno o dell'umore e un calo del desiderio sessuale. In tali situazioni è consigliabile effettuare una serie di analisi specifiche per controllare il livello di ormoni presenti nel sangue e fare le dovute considerazioni nel caso si progettasse di avere un figlio.

Una volta accertata la condizione di menopausa precoce è importante non cadere nello sconforto: esistono una serie di terapie ormonali che, sebbene non aiutino il recupero della fertilità, permettono una regolare e assolutamente normale attività ormonale e mestruale.


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