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Mercati finanziari disarmati di fronte al Covid-19. La volatilità fa più paura della crisi

Nessuna ricetta economica può sconfiggere il virus, per questo gli investitori hanno perso la bussola e agiscono di impulso

La pandemia da Covid-19 è qualcosa di eccezionale che ha stravolto la nostra quotidianità, ma pure quella dell'economia globale. Le chiusure forzate e le restrizioni ai contatti interpersonali, hanno provocato un'onda d'urto imponente sul sistema economico. Non sono certo immuni a tutto questo i mercati finanziari, anch'essi mandati sottosopra dal Coronavirus. 

Mercati finanziari, tori e orsi

Nelle ultime settimane si è assistito crollo delle Borse di tutto il mondo, ma quello che più stupisce e lascia disorientati gli operatori dei mercati finanziari, è la velocità con cui gli scenari cambiano e si trasformano. Il mercato azionario di Wall Street era reduce da una fase "toro" (ovvero di prolungati rialzi) da oltre un decennio. Che prima o dopo dovesse finire c'era da aspettarselo. E quando è scoppiata l'epidemia di covid, si è capito che il momento era giunto. E infatti pochi giorni fa il mercato americano è ufficialmente passato da una fase rialzista a una fase "orso".

La velocità dei cambiamenti

La cosa impressionante però è la velocità con cui la situazione si è nuovamente capovolta. L’Orso aveva scacciato il Toro a Wall Street in 19 giorni, dopo una caduta del 20% senza precedenti per rapidità. Ma con una rapidità altrettanto impressionante, il Dow Jones a fine marzo è tornato di nuovo in mano al "Toro". E' bastato un triplo massimo per riprendersi la scena. Non era mia successo nella storia del famoso indice di borsa americano, che una fase durasse così poco: appena 11 giorni. Questo dimostra quanto siano folli in questo periodo le corse e le successive ritirate degli indici, che vengono inseguiti dalla paura del coronavirus o spronati dalla speranza di risposte alla pandemia.

La velocità vorticosa di questi cambiamenti, quando si parla di mercati finanziari non è mai una cosa buona. Infatti testimonia che oggi domina una forza sempre pericolosa: la volatilità. Del resto il famoso indice VIX (che misura la volatilità e non a caso è conosciuto come "indice della paura"), ondeggia tra 60 e 80. Altissimo.

Il nuovo epicentro della crisi

La verità è che i mercati finanziari hanno saputo fronteggiare le crisi passate, soprattutto perché l'epicentro di esse si trovava proprio nei mercati finanziari. Questa volta invece, l'epicentro è all'esterno, nel mondo santiario. E non c'è ricetta economica che tenga per contenere il virus. Quasi sempre il mondo finanziari ha tenuto al guinzaglia la nostra vita reale, spingendola in un verso o nell'altro. Stavolta è la vita reale che sta tenendo al guinzagli i mercati finanziari, e li porta a spasso tra alti e bassi.


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