Edilizia e Costruzioni

Mosaico per l'arredo bagno

Si dice mosaico per l’arredo bagno e si pensa che si tratti d un’innovazione recente, mentre in realtà si tratta di un rivestimento assai antico, oggi declinato in chiave attuale, grazie ai nuovi materiali in cui viene realizzato, che non comprendono più solo marmo (dalla grande resistenza, ma anche dal peso notevole), pasta di vetro (che non si scheggia, è inalterabile, trasparente, dai colori vividi), e arenaria (facile a tagliarsi e resistente al freddo), ma anche resine, ceramiche smaltate (inadatte però ad ambienti esterni e umidi), gres (resistente e versatile), metalli (strati d'oro o argento per un effetto lussuoso, e acciaio per una connotazione hi-tech), e addirittura materiali di scarto.

I mosaici differiscono tra loro, oltre che per i materiali da cui sono ricavati, dalle dimensioni delle tessere che lo costituiscono (più piccole esse sono, maggiore è il dettaglio del disegno: per questo vengono utilizzate per realizzare mosaici artistici per i bagni).

Il mosaico prevede che le tessere siano montate su delle reti di formato adatto, che devono poggiare su un sottofondo in calcestruzzo planare, compatto e senza fessure (pena, la cattiva riuscita della posa in opera), devono essere incollate (ad esempio con malta, o adesivi a base di cemento, oppure adesivi siliconici), livellate e battute con un frattazzo.
A questo punto è necessario stuccare le fughe (che sono larghe 1-2 mm) con un riempitivo (anche lo stucco comune).

Per facilitare la realizzazione di un mosaico per l’arredo bagno e velocizzarla, il mercato propone dei fogli sui quali sono già applicate le tessere (la resa, da un punti di vista artistico, è ovviamente limitata!).

Nel momento in cui si progettano gli interni, il mosaico per l’arredo bagno può essere utilizzato dal designer per indicare la destinazione d'uso di un ambiente (potrebbe ad esempio decidere di applicarlo solo nella zona vasca/doccia, oppure rivestirvi interamente un muretto che serva ad isolare gli igienici dal resto degli elementi, oppure a definire la zona lavanderia) o viceversa ad armonizzare due ambienti separati (ad esempio un antibagno, nel quale sia stata realizzata un’area per la biancheria, e il bagno vero e proprio).

In un bagno realizzato su misura sarà anche necessario decidere come e dove applicare il mosaico per l’arredo bagno: sul pavimento, sulle pareti, attorno allo specchio, nella zona doccia, e se applicarlo a tutt’altezza, arrivando fino a 2 metri (praticamente, ad altezza della porta) o all’altezza minima di 1,20 metri (moda oggi molto di tendenza, ma anche rischiosa, per via del fatto che le pareti sono esposte a umidità e sporco proprio nei punti nevralgici in cui invece le piastrelle-link all’articolo arredo e piastrelle nei bagni- contribuiscono a proteggerle).

Se risiedete a Milano e siete interessati ad installare dei mosaici nel vostro bagno potete richiedere un preventivo da portale ristrutturazione bagno Milano.


© Fai Informazione by gnubik.itt

Articoli Simili

Prezzi delle abitazioni in legno

Le case in legno sono tutte diverse tra di loro e come facilmente intuibile anche i prezzi delle abitazioni in legno sono caratterizzate da delle differenze che sono facilmente notabili.
Ecco tutti i vari tipi di caratteristiche che incidono nel suddetto costo.
La casa in legno ed il prezzo Quando si parla di casa in legno occorre mettere in risalto il fatto che, ognuna di esse, viene caratterizzata da un prezzo che risulta essere differente e ch [...]

Continua a leggere

Ascensori per disabili a Firenze: installali con Arno Manetti!

È possibile quantificare il grado di civiltà di un paese da diversi aspetti, tra cui ad esempio l’attenzione dedicata alle persone disabili.
Purtroppo in Italia bisogna dire che c’è ancora molto da fare, essendo le barriere architettoniche diffuse praticamente ovunque.
Dopo aver superato più o meno indenne marciapiedi angusti, fatto la gimkana tra auto in sosta e arredi urbani che occupano il passaggio, affrontato marciapiedi non sempre dotati di [...]

Continua a leggere

La tecnologia per mettere in sicurezza vecchie infrastrutture

Durante gli anni ’70 furono realizzati numerosi capannoni dotati di ampie coperture, prodotte in cemento armato precompresso costituite da sezioni estremamente snelle, una parte dei carichi doveva essere sorretta da apposite strutture ad arco create sopra la copertura e collegate agli altri elementi mediante tiranti in acciaio.
Queste strutture, col passare del tempo e con le sollecitazioni metereologiche sono portate ovviamente a deteriorarsi, r [...]

Continua a leggere