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Omega 3 vegetali: mito o realtà?

Prima di addentrarci nel cuore di Omega 3 vegetali, parliamo un attimo dei famosi Omega 3, di cui si sente spesso parlare in TV o su internet.

Il nostro sito 3omega3 si chiama così, proprio in riferimento al fatto che gli Omega 3 sono in effetti 3: gli ALA contenuti nei vegetali, ed EPA e DHA, presenti in grandi quantitativi nel grasso del pesci, in particolare azzurro e di piccola taglia, che vivono nei mari freddi.

Gli acidi grassi essenziali ( chiamati così perché il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli, ma deve introdurli con l’alimentazione o la supplementazione) sono indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo e, soprattutto, a livello cardiocircolatorio.

 

Gli Omega 3 sono in sostanza grassi “buoni” che fluidificano il sangue, migliorando la circolazione, e, inoltre, aiutano a diminuire il colesterolo cattivo, aumentando, al contrario, quello buono.

La dose minima consigliata di Omega-3 è pari a 3 grammi al dì.

 

Dopo questa breve spiegazione, addentriamoci nel cuore di Omega 3 vegetali, e scopriamo quali sono le fonti vegetali di Omega 3.

 

La miglior fonte vegetale di Omega 3 è l’olio di lino che contiene alti livelli di acidi grassi essenziali (un cucchiaio di olio di lino fornisce circa 6,6 grammi di Omega 3, mentre 30 grammi di semi di lino macinati ne forniscono circa 3,2).

Quest'olio va conservato in frigorifero in bottiglie scure, perché può essere facilmente danneggiato dalla luce, dal calore e dall’aria, e va usato a crudo.

I semi di lino interi, invece, grazie al duro rivestimento esterno, si conservano più a lungo. I semi devono essere triturati con un frullatore o un macinacaffè, per essere meglio assimilati. Essi sono ottimi da aggiungere alle insalate.

 

Un altro alimento ad alto contenuto di Omega 3 è costituito dalle noci, infatti, circa 30 grammi di noci ci forniscono ben 2 grammi di acido alfa-linoleico.

Anche i legumi (fagioli, piselli, lenticchie, ceci) contengono una piccola percentuale di Omega 3. Da non dimenticare, poi, la soia e i suoi derivati, come il latte e il tofu.

 

I cereali, come il germe di avena o di grano e anche i vegetali a foglia verde, come spinaci, broccoli, lattuga e cavolo verde contribuiscono al nostro fabbisogno quotidiano di Omega 3. Questa quantità da sola non potrebbe soddisfare in pieno il nostro bisogno, ma certamente supporta ed integra la nostra alimentazione.

 

Infine, un altra fonte di Omega3, poco conosciuta, è la portulaca, pianta erbacea di cui si mangiano foglie, steli e fiori. Si coltiva facilmente sui balconi, anzi, a volte la si trova già come “erbaccia” che cresce nel nostri vasi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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