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Perché lo stipendio si può definire “salario”

Lo stipendio, ovvero la retribuzione che spetta ad un lavoratore dipendente, viene spesso definita anche con la parola “salario”. Questo termine nasce da una parola latina, ovvero salarium, che significa razione di sale e anche indennità.

Questa è soltanto una delle parole che derivano da questa stupefacente etimologia e possiede anche un significato storico molto particolare, infatti, anticamente, ai tempi dell’Impero Romano, una parte dello stipendio che veniva versato ai militari e agli impiegati civili era formato da una quantità di sale che veniva suddivisa in razioni. Anche se oggi può sembrare un alimento banale, a quei tempi, era un elemento estremamente prezioso, nonché raro. Basta pensare che era indispensabile per la conservazione dei cibi, infatti non esistevano frigoriferi. Inizialmente questa razione veniva fornita sotto forma materiale, in seguito, venne sostituita con una indennità con cui il lavoratore poteva permettersi di acquistarlo. Già nell’età imperiale, la parola salario veniva impiegata per indicare proprio la retribuzione spettante al lavoratore.
Oggi, si tratta di una parola consueta e di uso quotidiano che, anche se ha una storia antichissima, si è evoluta nei secoli stando sempre al passo con i tempi, basti pensare agli accrediti dello stipendio ormai del tutto automatizzati o alla consultazione del cedolino paga che per esempio, gli impiegati della pubblica amministrazione possono consultare sul portale noipa tramite un computer.

Le retribuzioni nell’Antica Roma

Ai tempi della Roma Antica, per quanto riguarda le classi sociali meno abbienti del popolo purtroppo si sa che le condizioni economiche raggiungevano praticamente la miseria; invece, la situazione che riguardava i soldati e legionari venivano retribuiti con una paga abbastanza modesta che consentiva alle famiglie una vita del tutto dignitosa; insomma un soldato romano si può paragonare oggi ad un moderno impiegato.

In pratica, un legionario, a seguito delle spese necessarie per l’alimentazione, l’affitto ed il vestiario non aveva molto da spendere il lusso, tuttavia poteva godere di alcuni bonus costituiti da beni di consumo ed elargizioni che spesso gli consentivano, quando giungeva il momento del congedo, di avviare in proprio una attività agricola, seppur di piccole dimensioni.

Paga annuale e costo della vita nell’epoca romano

Per comprendere meglio lo stile di vita ai quei tempi si può dire che un paio di scarpe da donna a quei tempi poteva arrivare a costare circa 60 Denari mentre lo stipendio annuale di un insegnante ammontava a 180 Denari; quindi la situazione economica nell’Impero Romano era un po' come la nostra al giorno d’oggi: stipendi bassi e prezzi alti.
 


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