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Piante e fiori, orchidee: come curarle?

Le orchidee sono tra i fiori più apprezzati per decorare gli esterni delle proprie abitazioni

Se avete in mente di decorare i vostri balconi o gli interni della vostra casa con i colorati fiori di un’orchidea sappiate che dovrete seguire delle semplici accortezze, che vi permetteranno di godere dei magnifici colori di questa pianta. Conosciamola meglio. Il suo nome deriva in realtà dalla forma del suo fiore, molto simile ad una farfalla che spicca il volo: “phalena”, ovvero “farfalla” e “opsis”, ovvero “simile”.

Le specie più comuni -  Quella più diffusa è l’orchidea ‘Phalaenopsis’, famosa in tutto il mondo e tipica di luoghi come India, Indonesia e Australia. Questa specie è facilmente riconoscibile per le sue foglie grandi e carnose, che si caratterizzano per un colore verde intenso ed una lunghezza che può toccare i 45-50 centimetri. I fiori sono invece medio-grandi e con petali di dimensioni pressoché uguali tra loro. Altre specie diffuse sono invece quelle delle orchidee ‘Dendrobium’ (produce fiori che assumono diverse colorazioni dal bianco al lilla), ‘Oncidium’ (la sua fioritura ha colori vivaci come viola, rosso, giallo e arancio), ‘Cymbidium’ (fiori meno colorati, ma molto facili da coltivare e necessitano relativamente di poca cura).

All’interno o in giardino - Le specie da appartamento, come la ‘Phalaenopsis’, necessitano di molta luce quindi andrebbero posizionate nei luoghi più luminosi della casa ma che evitino alla pianta un contatto diretto e prolungato con il calore del sole. È consigliato, tra l’altro, posizionare le orchidee in modo tale da far sì che non vengano colpite dagli sbalzi di corrente o calore a cui sarebbero sottoposte se posizionate vicino ad una finestra che verrebbe aperta e chiusa più volte durante il giorno. Spesso le orchidee vengono riposte su mobili o mensole che le pongono su un piano rialzato rispetto al pavimento: tale accorgimento potrebbe essere fondamentale nei mesi più freddi, poiché in questo modo le piante godono di un’aria più calda. Infatti, la temperatura media a cui coltivare un’orchidea è di 15-18°C, quindi il corretto posizionamento risulta fondamentale per il suo benessere. Invece per coltivare le orchidee all’esterno è consigliabile valutare prima la temperatura media del luogo dove risiedete: il freddo è il nemico numero uno delle orchidee, che sono adatte a climi temperati ed intermedi. Le gelate, ad esempio, potrebbero rovinare la vostra coltivazione. Il consiglio è quello di riporre le vostre orchidee in un vaso anche se lo coltivate in giardino, in modo tale da poterle spostare facilmente all’interno in caso di freddo eccessivo o toglierle dalla luce diretta del sole per posizionarle all’ombra. Tra le varietà di orchidee più adatte a climi miti vi sono le orchidee Oncidium, Cymbidium, Dendrobium e Cattleya.

Il terreno e l’innaffiatura  – Il terreno ideale nel quale piantare la propria orchidea è quello composto da terriccio, ma anche da sabbia e alcuni pezzi di corteccia di albero; quest’ultimi sono utili poiché eviteranno la crescita di erbacce intorno alla vostra orchidea. Altro dettaglio non da sottovalutare riguarda la porosità del terreno: un terriccio che resti troppo bagnato non è molto opportuno, sarebbe preferibile optare per uno che si asciughi velocemente per non danneggiare le radici della pianta, che accuserebbero il colpo inferto dall’eccessiva umidità. A proposito dell’innaffiatura: si consiglia di vaporizzare frequentemente la parte superiore della pianta, ma attenzione… bisogna annaffiare spesso, ma senza eccessi. Bisogna, inoltre, evitare di bagnare i fiori della pianta, vaporizzando esclusivamente la chioma. Un occhio di riguardo va ovviamente anche al terreno: sempre umido ma mai zuppo d’acqua. Una pratica comune e molto efficace è quella di porre il vaso che contiene la vostra orchidea in una bacinella; bisognerà poi riempirla fino a quando il livello dell’acqua non lambirà il terreno alla base della pianta e lo renderà umido; sarà poi sufficiente lasciar sgocciolare il vaso per qualche minuto. È consigliabile ripetere quest’operazione almeno una volta alla settimana. Se doveste avere ancora dubbi o se la vostra coltivazione di orchidee dovesse mostrare alcuni segni che vi preoccupino, potrete fare riferimento ai consigli di uno dei più noti ‘master gardener’ come il giardiniere in toscana Tiziano Codiferro, in grado di fornire ogni risposta alle domande riguardante la coltivazione e la cura di piante e fiori.


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