Scienza e Tecnologie

Plastica a bolle per imballaggio: trova il tuo prodotto ideale

Acquistare prodotti o tecnologie per la casa in un negozio fisico, ricevere a casa propria un ordine effettuato online, imballare degli effetti personali per proteggerli dal rischio di rotture e ammaccature… probabilmente ognuno di noi si è trovato in situazioni di questo tipo e, con altrettanta probabilità, in questi frangenti ha avuto a che fare con la plastica a bolle per imballaggi sotto forma ad esempio di buste o fogli.

Costituito da un strato di plastica all’interno del quale sono presenti innumerevoli di bolle di aria, questo materiale inizialmente venne messo a punto sul finire degli anni Cinquanta come isolante per pareti. Questa applicazione non riscosse molto successo, ma quando ci si rese conto delle straordinarie potenzialità del pluriball per l’imballaggio e la protezione delle merci… il destino di questa invenzione cambiò per sempre!

Pare che la prima azienda a ordinare il pluriball per proteggere i suoi prodotti sia stata la IBM. Avendo prodotti dei computer molto costosi, e molto fragili, all’inizio degli anni Sessanta l’azienda informatica statunitense decise di affidarsi ai fogli con bolle di aria, dando il via a una vera e propria rivoluzione di settore: fino ad allora, infatti, come protezione dagli urti si impiegavano materiali come giornali appallottolati, segatura e perfino crini di cavallo.

Il pluriball è un materiale che negli anni si è evoluto costantemente, sia in termini di materiali che di efficienza: oggi le aziende che utilizzano questi prodotti possono contare su una gamma molto ampia di proposte, che sono ottimamente rappresentate nel catalogo online Embaleo.

Il sito Embaleo.it è un punto di riferimento comodo e professionale per l’approvvigionamento di tutto l’occorrente per il packaging: dai fogli con bolle d’aria alle buste foderate con pluriball, qui si potranno trovare prodotti ideali per qualsiasi necessità. Scopri la convenienza dei nostri prodotti e la rapidità delle spedizioni!


© Fai Informazione by gnubik.itt

Articoli Simili

Cosa sono le stampanti 3D

Con questi strumenti è possibile creare qualunque oggetto, dal più semplice al più complesso. Ecco come funzionano e perché già molte aziende le usano.

Le stampanti 3D sono strumenti che usano la progettazione assistita da computer (CAD) per creare oggetti in tre dimensioni a partire da diversi tipi di materiali, per esempio plastica fusa o polveri.
Nulla a che vedere con certe "scatole magiche" che vedi nei film di fantascienza, tuttavia.
Per creare gli oggetti desiderati, le stampanti 3D si avvalgono di un metodo di stratificazione: in pratica, strato dopo strato dànno vita a una rappresentazi [...]

Continua a leggere

Cos'è e a cosa serve il rifrattometro

Tutto quello che vuoi sapere a proposito di questo strumento tipico dei laboratori di analisi.

Il rifrattometro è uno strumento scientifico utile per misurare l'indice di rifrazione di un campione liquido o solido.
Questo tipo di strumento è usato soprattutto nell'industria, in particolare nel settore dell'alimentare e delle bevande.
In pratica, il rifrattometro misura la quantità di luce che viene piegata, o rifratta, quando si sposta dall'aria in un campione.
In genere, i rifrattometri sono usati per misurare l'indice di rifrazione di un [...]

Continua a leggere

Digital signage: la nuova frontiera del lavoro in ufficio

Con l’emergenza sanitaria ed il lockdown la necessità di socialità e contatto con il mondo esterno ha portato ad un utilizzo esponenziale, e quindi ad un sempre maggiore sviluppo, di diverse forme di comunicazione.
Tra queste, il digital signage.
  Covid 19: le opportunità del Digital signage negli uffici Tra i formati che hanno avuto un notevole sviluppo durante il periodo di lockdown, quello che sicuramente ha registrato forse l’incremento magg [...]

Continua a leggere