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Porte blindate: quali detrazioni sono disponibili e come ottenerle

Fino al 31 dicembre 2017, l’installazione di porte blindate è passabile di detrazione fiscale IRPEF del 50%. Ecco chi può ottenere tale detrazione e come.

 

Se state pensando di sostituire le vostre porte blindate e volete sapere se è possibile godere di detrazioni fiscali, allora ci sono buone notizie! Secondo l’art.16-bis del Dpr 917/86°, la vecchia detrazione, pari al 36%, fino al 31 dicembre sarà invece del 50%, anche per inferriate e serramenti blindati, visto che, come si legge nell’articolo 3 del "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia", sono detraibili tuti quegli "interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi."

 

Chi può godere delle detrazioni?

 

Per poter ottenere la detrazione IRPEF è necessario che la sostituzione della porta si stata effettuata da:

  • il proprietario o il nudo proprietario,
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie),
  • l’inquilino o il comodatario,
  • i soci di cooperative divise e indivise,
  • i soci delle società semplici,
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

 

 

Come ottenere le agevolazioni

 

Le detrazioni disponibili possono essere ottenuto solo seguendo una determinata prassi, la quale si compone di 4 passaggi:

  1. Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto titolare. È necessario anche conservare e presentare i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

 

  1. Conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti (provvedimento del 02/11/2011 – pdf): le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili;

 

  • domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;

 

  • ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta;

 

  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;

 

  • in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori;

 

  • comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori  da inviare all’Azienda sanitaria locale,  se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;

 

  • fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute;

 

  • ricevute dei bonifici di pagamento.

 

  1. Inviare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:

 

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi,

 

  • natura dell’intervento da realizzare,

 

  • dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione,

 

  • data di inizio dell’intervento di recupero.

 

NB: La comunicazione non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare all ’Asl.

 

  1. Pagare mediante BONIFICO, è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale , da cui risultino:

 

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16 -bis del Dpr 917/1986),

 

  • codice fiscale del beneficiario della detrazione,

 

  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.  


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