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Produzione corilicola in difficoltà, oltre al danno climatico c'è anche la minaccia turca

Le nocciole, uno dei prodotti di eccellenza dell'Italia, hanno vissuto un 2019 da incubo

Quello che sta per chiudersi verrà ricordato come uno degli anni peggiori per la coltivazione del nocciolo. La produzione corilicola è stata infatti duramente colpita da eventi climatici che hanno impredito la impollinazione del nocciolo. Come se non bastasse il contraccolpo dal lato dell'offerta, sono aumentate le importazioni di nocciole "straniere" che hanno peggiorato il quadro.

I danni alla produzione corilicola

Secondo le ultime stime, la produzione corilicola si attesterebbe in calo del 40-50%. Poco consola il fatto che le nocciole raccolte in quest’ultima annata siano di buona qualità, e che i prezzi siano cresciuti nettamente rispetto allo scorso anno.

La preoccupazione è forte, visto che l'Italia è il secondo produttore al mondo (dopo la Turchia), e questo calo del ciclo produttivo si ripercuote negativamente su un'intera vastissima filiera, che va dall’impresa agricola alle grandi aziende di trasformazione. Inoltre parliamo di una eccellenza del nostro paese, visto che siamo gli unici a vantare tre marchi europei di qualità: la Nocciola Piemonte Igp, la Nocciola Romana Dop e la Nocciola di Giffoni Igp.

La minaccia dell'import turco

Come detto, la produzione corilicola guarda con timore all'incremento di quantità di nocciole importate. La crescita dell'import è stata da 29,8 a 33 tonnellate, mentre in valore parliamo di 152 milioni di euro contro i 182 spesi nel 2019. Principale fornitore è la Turchia, primo produttore al mondo, favorito anche dal deprezzamento della lira che rende l'import meno costoso. Peraltro le previsioni del cambio Euro Lira turca sono ancora a svantaggio della valuta di Ankara (nel senso che perderà ancora valore). Lo scenario potrebbe quindi peggiorare.

All'orizzonte inoltre c'è una nuova minaccia per la nostra produzione corilicola, che aggiunge la beffa al danno. Le imprese tedesche che richiesdono grandi quantitativi di nocciole a imprese agricole italiane, non avendo avuto piena soddidsfazione (per la suddetta carenza di prodotto), stanno sollecitando il Governo tedesco a chiedere di concedere a Turchia ed Azerbaigian la possibilità di importare a dazio zero maggiori quantità di nocciole nella UE. Sarebbe un ennesimo durissimo colpo per il prodotto italiano.


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