Scienza e Tecnologie

Ricaricare l’inchiostro delle carucce della stampante

L’esplosione della tecnologia ha portato le persone ad avvalersi dell’elettronica in ogni occasione possibile e, tra gli apparecchi elettronici più utilizzati per lavoro, ci sono le stampanti. Questi prodotti, insieme ai computer e ai telefonini, sono tra i più validi e funzionali necessari per agevolare e migliorare lo stile di vita.
 

L’essenza delle stampanti

La stampante o unità di stampa, è uno strumento che consente di riportare su carta o su altro materiale, le immagini e i testi preparati preventivamente su un computer. La nascita della sua tecnologia risale alla seconda metà del XIX secolo e successivamente è stata perfezionata per l’utilizzo attuale. Esistono diverse tipologie di stampanti, ma le più adoperate nell’ambito privato e professionale da ufficio sono due, la prima è composta dalle stampanti a getto d’inchiostro, macchine dal costo non eccessivo, poco rumorose e che danno un risultato soddisfacente. Queste stampanti lavorano grazie a degli ugelli che dosano l’inchiostro sulla carta dando vita all’immagine originale. La seconda tipologia è caratterizzata dalle stampanti laser, apparecchi efficienti, silenziosi, veloci e leggermente più costosi rispetto ai modelli con le cartucce ad inchiostro. Queste macchine utilizzano un raggio infrarosso che imprime l’immagine sulla carta grazie alla polverina contenuta nei toner. È da precisare che sia le carucce ad inchiostro sia i toner si esauriscono e pertanto vanno sostituiti o ricaricati.
 

Come ricaricare le carucce ad inchiostro

Le stampanti a getto d'inchiostro consentono la possibilità di sostituire le cartucce o di ricaricarle. Per ricaricare le carucce ad inchiostro fai da te, si ha la necessità di possedere un kit di ricarica composto da quattro boccette, una per ogni colore di inchiostro, con liquido compatibile alla stampante di proprietà. Il procedimento non è complicato, ma richiede soltanto un po’ di manualità e di precisione. Si inizia estraendo la cartuccia esaurita dall'apposito alloggio, poi si solleva la linguetta adesiva posta nella parte superiore e lì sotto, è possibile trovare dei fori dove va introdotto l’inchiostro con una siringa, facendolo in modo lento e costante per non creare bolle d'aria e bagnare bene la spugna. Nel caso non ci siano i fori è necessario crearli ex novo. Dopo aver inserito l’inchiostro del colore corrispondente, stando bene attenti a non sporcarsi le mani, si possono chiudere con del nastro adesivo e si può rimontare la cartuccia nell’alloggio. Ovviamente, prima di iniziare, è bene accertarsi che il modello supporti tale procedura, diversamente, è bene affidarsi a negozi competenti.
 

Perché ricaricare le carucce ad inchiostro

Decidere di ricaricare le carucce ad inchiostro della propria stampante è una scelta sempre più comune, visto il risparmio economico che ne deriva. Infatti è una decisione proiettata all'economia e all'ambiente perché, così facendo, si limita la presenza di cartucce vuote.


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