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RIFIUTI: COME GESTIRE LO SMALTIMENTO DELLE MASCHERINE?

Una volta terminata l’emergenza e tornati alla vita di tutti i giorni (o quasi) dovremo fare i conti con un uso quotidiano di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale. Ma come gestire lo smaltimento di questi ultimi?

 

Mascherine e guanti: i dati dello smaltimento

 

Indipendentemente dall’evolversi di questa fase due, ognuno di noi dovrà fare i conti nella propria quotidianità con i dispositivi di protezione individuale. Sul lavoro, per strada, all’interno di luoghi pubblici: tutti noi dovremo indossarli per molto tempo ancora per proteggere la nostra salute e quella degli altri. Il problema nell’immediato non è solo legato alla loro produzione (certo, le aziende che se occupano hanno un gran da fare), ma anche al loro smaltimento.

Un recente rapporto del Politecnico di Torino ha infatti portato alla luce alcuni dati interessanti. Il report parla di un totale 953 milioni di mascherine chirurgiche e quasi 100 milioni di modelli con filtro. Dati che si vanno ad aggiungere a quelli dei dispositivi già in uso in ambito sanitario.

Stiamo quindi parlando di numeri ingenti che vanno a interessare in prima linea il settore del trasporto rifiuti. Ricordiamo però che già prima dell’emergenza sanitaria la produzione di rifiuti sanitari si attestava attorno a circa 150 mila tonnellate l’anno. Il sistema di smaltimento infatti a oggi non sembra essere entrato in una fase critica, ma certamente i prossimi mesi saranno decisivi per fare dei calcoli.

 

Mascherine: rifiuti speciali o pericolosi?

 

I dispositivi di protezione individuale saranno equiparati a rifiuti speciali. Del loro smaltimento dovranno quindi occuparsene aziende esperte e con una certa professionalità alle spalle. Non dimentichiamo poi che questi dispositivi vengono utilizzati per proteggere noi e gli altri da un potenziale rischio biologico e quindi potrebbero in seguito essere equiparati a rifiuti pericolosi.

 


Fertrans si occupa di trasporto rifiuti a Piacenza. Con una grande professionalità alle spalle l’azienda porta a termine servizi di trasporti transfrontalieri di rifiuti di tutti i codici CER pericolosi, non pericolosi e in ADR, mettendo su strada mezzi di proprietà guidati da personale competente. 


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