Ambiente e Natura

Rifiuti Speciali, cosa sono

L'avanzare del progresso e dell'industria ha portato innumerevoli vantaggi da diversi punti di vista, tuttavia ha portato anche alla creazione di rifiuti di ogni tipo, tra cui anche alcuni pericolosi per la stessa salute umana. E' solo negli ultimi decenni, comunque, che autorità ed aziende hanno cercato di controllarne la produzione e un corretto stoccaggio di questi, anche grazie a società specializzate nello smaltimento rifiuti speciali a Roma o in altri luoghi, come ad esempio è la Nieco nella Capitale.

 

Questa sensibilizzazione a tale problema è stata dovuta anche ad una maggiore attenzione da parte delle persone verso il rispetto dell'ambiente, la tutela non solo della natura ma anche della salute umana. Questa, spesse volte nel corso del tempo, messa in secondo piano rispetto all'utilità e agli interessi dell'economia e del progresso. I problemi maggiori, dal punto di vista della salute umana ed ambientale, derivano appunto dai cosiddetti rifiuti speciali. Cerchiamo di capire meglio cosa sia di preciso tale genere di scarti.

Rifiuti urbani e quelli speciali

Una prima importante distinzione è tra spazzatura tradizionale urbana, come quella prodotta quotidianamente dalle persone sotto forma di scarti alimentari, cartacei e metallici e che vengono depositati in appositi contenitori, e quella speciale, la quale si riferisce invece alla produzione effettuata da aziende ed industrie, durante lo svolgimento delle loro diverse attività lavorative e che possono essere anche pericolose per l'ambiente e la salute.

Anche tra i rifiuti urbani, che sono gestiti da aziende e autorità locali, sono presenti elementi o composti che possono contribuire alla produzione di sostanze nocive, come ad esempio la diossina ed il percolato. I rifiuti speciali, invece, a differenza di quelli urbani, devono essere gestiti, trattati e smaltiti da società autorizzate, organizzate e competenti per questo tipo di lavoro. Tuttavia, esiste anche un'ulteriore distinzione di questo tipo di scarti.

Rifiuti speciali tradizionali e quelli pericolosi

I secondi si distinguono dai primi in quanto contengono sostanze altamente inquinanti e pericolose appunto e che devono essere trattate in maniera particolare, per renderle innocue o ridurre al massimo questa loro nocività. Tra i rifiuti speciali di tipo tradizionale vi troviamo, ad esempio, scarti prodotti da lavorazioni artigianali ed industriali oppure quelli di attività commerciali, agro-industriali o di costruzione e demolizione.

Tra i rifiuti speciali pericolosi possiamo individuare quelli derivanti dalla raffinazione petrolifera, dall'industria metallurgica o chimica, dall'attività medico-veterinaria e dalla produzione conciaria. Inoltre, vi rientrano anche gli olii esausti di varia provenienza ed i solventi. Esempi, poco conosciuti, di scarti pericolosi sono i medicinali tradizionali o i rifiuti prodotti dagli ospedali oppure, ancora, gli olii lubrificanti delle automobili o le vernici.  


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