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Soluzioni e integrazioni: come migliorare la gestione del magazzino?

Mario Ascari di Pro-Vision spiega l’importanza del software WMS

Per una buona gestione del magazzino il primo passo da fare è mettere in piedi un progetto di riorganizzazione.

Per fare ciò le aziende non possono fare a meno dell’utilizzo dei moderni software WMS –dall’inglese Warehouse Management System – che riescono ad ottimizzare in modo evoluto le risorse e i processi che si svolgono all’interno del magazzino: dal controllo della merce in ingresso alla preparazione delle spedizioni verso i clienti.

 

Il WMS è il primo tassello del progetto di riorganizzazione.

Questi software particolari, hanno dato modo a Pro-Vision di sperimentare l’interfacciamento con una molteplicità di tecnologie all’interno del magazzino.

 

“Se dovessi pensare a cosa ho visto mettere di più in magazzino in questo ultimo periodo, penso sicuramente ad un integrazione molto più spinta con l’automazione hardware, legata proprio al concetto reale di automazione, con macchine e sistemi che vanno dalla gestione delle fine linea, alla gestione di handling, passando per la gestione di software, fino ai magazzini automatici e sistemi di ri-identificazione e pesatura automatica”, spiega Mario Ascari di Pro-Vision.

 

Secondo le esperienze degli ultimi mesi e stilando una classifica, Ascari spiega che all’interno del magazzino ciò che viene più integrato sono i sistemi di picking e di sorting, e i magazzini verticali.

Tra quelli che invece hanno dato più problemi indica i sistemi di automazione tradizionali.

 

Inoltre le soluzioni d’integrazione – che fino a qualche anno fa erano utilizzate solo dalle grosse aziende ed erano viste come un plus non indispensabile – stanno cambiando il sistema logistico: oggi all’interno delle aziende – con il piano dell’Industria 4.0 – sono invece alla portata di tutti ed è un bene che ci sia il WMS e deve essere integrato con tutte le nuove tecnologie.

 

“L’integrazione del WMS con il sistema logistico è un requisito essenziale, è uno dei cinque requisiti obbligatori e quindi per ovvie ragioni, per ottenere beneficio sull’investimento, le aziende devono per forza integrarlo con il WMS” – conclude Ascari.


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