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Tecniche decorative per interni

La tecnica dello stucco veneziano

Il pregio e lo stile di una casa si scorgono già dal suo “involucro”, dalle pareti. È per questo che se si vuole conferire eleganza alla propria abitazione è possibile scegliere, tra i vari sistemi di imbiancatura per interni, lo Stucco Veneziano: una tecnica pittorica attraverso la quale sarà possibile ottenere una superficie lucida e levigata, piacevole al tatto, oltre che un effetto di rilievo, in numerose tonalità, dalle più tenui alle più sgargianti.
Innanzitutto sarà necessario predisporre gli accorgimenti che concernono tutti gli interventi di imbiancatura, e che consentiranno di salvaguardare arredi: teli in plastica o vecchie lenzuola, giornali, nastro adesivo di carta, coi quali ricoprire mobili, pavimenti, interruttori, prese, etc. In secondo luogo occorrerà preparare le pareti pulendole, livellando eventuali crepe, buchi e spaccature con carta vetrata e stucco.
Ovviamente, la corretta esecuzione dello Stucco Veneziano  segue delle regole piuttosto precise: innanzitutto l’additivo colorante va miscelato in maniera uniforme; gli attrezzi utilizzati devono essere specifici e ben preparati; la prima mano va applicata con spatola grande normale ad un’inclinazione di 15° rispetto alla parete; la seconda mano (dopo circa 10 ore) va applicata con spatola speciale in acciaio inox con un’inclinazione di circa 30°; per la terza mano (dopo altre 10 ore) bisogna prima procedere  all’affilatura della spatola con carta vetrata e poi inclinare l’attrezzo di circa 45°; la lucidatura (dopo 10 minuti) viene effettuata con la medesima spatola scorrendo e premendo sulla superficie; la fase finale prevede l’applicazione (con spugna morbida) della cera a più riprese fino a completo assorbimento (procedendo a porzioni di non più di un metro quadro per volta), il passaggio con un panno tessuto-non-tessuto, e poi un novo passaggio con panno pulito e movimenti circolari.
A dispetto della complessità di applicazione lo Stucco Veneziano  non richiede una manutenzione eccessiva: ogni due anni basterà lavare le pareti con un prodotto sgrassante e passare nuovamente la cera. Questo preserverà la traspirabilità (che impedirà anche la formazione della muffa) e garantirà una maggiore durata rispetto alle tinte tradizionali.
La specificità e difficoltà dell’esecuzione lascia supporre che la scelta più saggia sia quella di affidarsi ad uno specialista: dunque il consiglio è di  rivolgersi ad un imbianchino di fiducia.


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