Casa > Arredamento

Voglio una piscina in giardino. Che permessi mi servono?

L'iter legislativo per progettare una piscina

Negli ultimi anni il mercato degli impianti natatori si è ampliato verso tecnologie e soluzioni sempre più facili e abbordabili, sdoganando l'idea che le piscine private siano uno status symbol riservato solo ai ceti sociali più agiati.

Questo non vuol dire però che costruire una piscina sia una cosa facile e immediata, o almeno non sempre. E' necessario infatti seguire un vero e proprio iter fatto in primis di permessi e procedure, e infine di scelte tra diversi sistemi costruttivi, tecnologie e costi, per cui è fondamentale rivolgersi ad aziende specializzate e fidate, come ad esempio l'altoatesina Polyfaser.

Ma vediamo intanto di chiarirci le idee per quanto riguarda la parte legislativa e i permessi da cui partire per realizzare il sogno di una piscina tutta per noi.

E' da tener presente, innanzitutto, che a legiferare in materia di permessi per piscine private, sono direttamente le regioni o i singoli comuni, per cui non esiste un'unica regolamentazione valida per tutta Italia.

Per questo è sempre bene rivolgersi all'ufficio tecnico per l'edilizia del Comune di residenza per accertarsi che non vi siano vincoli ambientali particolari sul proprio terreno o determinati parametri a cui attenenersi nella costruzione (forma, posizione, ecc.).

Detto questo, gli step fondamentali, in sintesi, sono i seguenti:

  • autorizzazione edilizia : è un permesso da richiedere al Comune, solo nel caso sia espressamente richiesto dalla normativa regionale.
    (Nella maggior parte dei casi se le opere sono conformi al piano regolatore e alle norme urbanistiche e igienico-sanitarie - conformi alle procedure previste per la DIA - non è più necessaria. Tuttavia alcuni regolamenti edilizi comunali la prevedono ancora, quindi è bene informarsi presso il proprio Comune).
  • DIA – Dichiarazione di inizio attività: si tratta di documenti prestampati (reperibili in Comune) da compilare nel caso in cui la piscina in progetto sia considerata pertinenziale all'edificio principale (e non intervento di nuova costruzione) e non ne superi il 20% del volume. Deve essere firmata da un professionista iscritto all'albo e consegnata allo sportello Unico per l'edilizia del Comune di residenza. Trascorsi 30 giorni, in mancanza di altra comunicazione da parte del Comune, sarà possibile procedere coi lavori.
  • Permesso di costruire: alternativo al DIA, è il permesso da richiedere quando l'opera che si vuol costruire non è legata ad un altro immobile oppure se supera il 20% del volume dell'edificio principale. Può essere necessario anche nel caso di particolari vincoli paesaggistici o ambientali.

Risolta questa parte burocratica, che in un Paese come l'Italia solitamente è la più ostica, arriva la parte più divertente, fatta di scelte tra diverse tipologie (piscina in vetroresina o cemento? Con skimmer o a sfioro?), forme (rettangolare classica o a fagiolo?), rivestimenti (gres o mosaico?),  accessori (panca idromassaggio? Trampolino?), e tutte le altre variabili possibili e immaginabili.

A questo punto date libero sfogo ai vostri progetti...e buona nuotata!


© Fai Informazione by gnubik.itt

Articoli Simili

Letto matrimoniale, quale modello scegliere?

Qualche consiglio per arredare la casa

Arredare la propria dimora, soprattutto iniziando da zero, può essere un compito difficile da affrontare poiché bisogna scegliere i mobili in ottica lungimirante: ogni elemento dell’arredo deve avere uno stile in linea con le proprie preferenze a livello personale e che non stanchi nel tempo.
Inoltre bisogna porre l’accento sulla robustezza dei materiali per “investire” in mobili duraturi spendendo così oculatamente il budget a disposizione.
Ogni [...]

Continua a leggere

I dipinti moderni

Un dipinto moderno oggi si vende anche online e spesso si tratta di quadri di arredo per la casa.
Questo settore va molto di moda dato che oggi arredare una abitazione o un ufficio non si limita solo a comprare mobili e tessuti abbinati, ma anche aggiungere oggetti e complementi che danno un tocco di personalizzaizone alla casa.
Per questo un dipinto moderno potrebbe dare quel tocco di stile in più e rendere unica la vostra sala o il vostro uffic [...]

Continua a leggere

Quale legno è meglio per i nostri infissi?

Legni diversi danno vita ad infissi diversi. Ecco perché è importante conoscerli a fondo.

Non c’è niente di meglio degli infissi in legno per dare un tocco di calore ed accoglienza alla casa.
Ma siamo sicuri che tutti i legni siano uguali e abbiano lo stesso effetto sui nostri interni? La risposta è no: a seconda del materiale con i quali vengono realizzati, gli infissi possono avere caratteristiche diverse.
  Cos’è quindi che distingue i vari tipi di legno? Ecco una piccola guida sulle tipologie più utilizzate.
  Pino   Il pino si pr [...]

Continua a leggere